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Spread Btp-Bund a 260 ma mutui e prestiti sempre difficili da ottenere e tassi alti

Ancora alti i costi medi di mutui e prestiti: la situazione



Continua a calare lo spread fra btp italiani e bund tedeschi, a quota 260, ma, nonostante l’apparente ripresa, resta difficile ottenere ancora mutui e anche i costi applicati sui prestiti continuano a lievitare.

Ad affermarlo la Federconsumatori nel rilevare un ulteriore aumento del differenziale di costo tra i mutui erogati dalle banche in Italia, e quelli concessi ai cittadini del resto d'Europa dagli istituti di credito.

In Italia nel periodo dal mese di novembre del 2011 al mese di ottobre del 2012 il differenziale di tasso è più che raddoppiato e ciò significa che in Italia le banche applicano spread sempre più alti vanificando il vantaggio attuale, per i mutui variabili, di avere sul mercato un tasso euribor con la scadenza a tre mesi che è ai minimi dall'introduzione dell'euro.

Stesso discorso per i prestiti visto che, stando all'elaborazione della Federconsumatori, nel mese di novembre del 2011 in Italia costavano 84 punti base in più rispetto alla media europea, mentre ad ottobre del 2012 il differenziale a sfavore dei contraenti in Italia è balzato a ben 188 punti base.

Mentre l'Italia festeggia, dunque, il mini-spread, per gli italiani ci vorrà ancor più tempo per festeggiare, considerando che i costi medi di un prestito per comprare casa sono cresciuti.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il