BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni di invalidità: nuove regole 2013 fortemente contestate

Novità pensioni invalidità: creano disparità e sono penalizzanti



Cambiano le pensioni di invalidità e l’Inps, Istituto di previdenza, ha comunicato che d’ora in poi il limite di reddito per ottenere la ricca pensione di invalidità di 275, 87 euro al mese diventa familiare.

Se fino al 2012 il limite reddituale considerato era quello relativo ai redditi strettamente personali, dal 2013 viene considerato anche quello del coniuge. Ciò significa che se tra moglie e marito, lordi, si hanno 16.127 euro l’anno, pensione d’invalidità compresa, non si riceverà più.

Se, dunque, in generale si guadagnano, per esempio, mille euro al mese, che togliendo le tasse diventano circa settecento, i pensionati potranno vivere tutto il mese con questa cifra. Ma pensionati e associazioni non ci stanno.

Secondo Pietro Barbieri, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap “È un atto gravissimo. L’Inps si sostituisce al Parlamento, assume decisioni politiche, incidendo sulla vita delle persone”.

Secondo la Federazione, questa decisione amministrativa dell’Inps non si basa su alcun dettato normativo, ma su una Sentenza della Corte di Cassazione che riguarda solo gli invalidi totali, mentre non tocca gli invalidi parziali, creando così disparità.

Secondo l’Onorevole Ugo Lisi, “Tali provvedimenti vanno oltre la più comprensibile accettazione, in quanto si vanno a privare gli aventi diritto di un importante sostegno. Per questo sono pienamente d’accordo con il segretario provinciale del Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità (SFIDA), Vito Berti, che considera tale decisione penalizzante”.
 

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il