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Concorso scuola ma non solo: novità classi di concorso, Tfa e Legge di stabilità 2012-2013

Concorso scuola 2012 e novità scuola con Legge stabilità: cosa cambia



Mentre si attendono per domani, martedì 15 gennaio, le date e le sedi ufficiali in cui si svolgerà la prova scritta del concorso della scuola 2011, che non consisterà più nello svolgimento del classico tema, ma sarà un questionario di domande a risposta aperta, che mirano a valutare le competenze professionali e quelle relative alla disciplina per la quale il candidato si presenta, potrebbe invece saltare il secondo concorsone annunciato dal ministro dell’Istruzione Profumo per la prossima primavera 2013. Mancherebbero i tempi tecnici di organizzazione.

Mancano, dunque, i tempi per l'approvazione di un regolamento per inserire le innovazioni rispetto al precedente bando. Ricordiamo che la bozza è già stata elaborata a livello Ministeriale e si attendeva solo il parere del CNPI (non vincolante).

Intanto lo stesso ministero a messo a punto una sorta di riorganizzazione per le classi di concorso della scuola secondaria di primo e secondo grado. La bozza di provvedimento, 5 articoli e 6 corposi allegati, punta a collegare le nuove classi di concorso, che saranno 56, ai percorsi formativi e di abilitazione (lauree magistrali, diplomi accademici di secondo livello, curriculum di studi coronati dai percorsi di Tfa) disciplinati dal decreto Gelmini del 2010.

Prevista anche una netta divisione tra primo e secondo ciclo e, per le superiori, non vi sarà più la distinzione tra licei, istituti tecnici e professionali. Ma le novità della scuola non finiscono qui: la Legge di stabilità ha infatti apportato diverse misure, a partire Il dalla conferma dell’orario settimanale dei docenti per cui non ci sarà nessun aumento da 18 a 24 ore senza un conseguente incremento retributivo.

Il nuovo anno sarà segnato anche dal ridimensionamento dei fondi, compreso il Fondo per la valorizzazione dell’istruzione scolastica, universitaria e dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, ridotto di 83,6 milioni di euro nell’anno 2013, di 119,4 milioni di euro nell’anno 2014 e di 125,5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2015 (art.3, comma 42-sexies).

Per quanto riguarda la questione dei Quota 96, è stato soppresso l’emendamento per che avrebbe consentito al personale della scuola, che aveva fatto richiesta di pensionamento (avendo maturato 36 anni di contributi e raggiunto 60 anni di età), di lasciare il proprio incarico entro il 31 agosto 2012, usufruendo della normativa antecedente alla riforma Fornero.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il