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Codice della strada 2013: le novità e cosa cambia per patenti e multe

Nuove regole sulla strada e nuove patenti: cosa cambia nel 2013



Cambia il codice della strada e aumentano sanzioni e multe. Per fare qualche esempio, la sanzione per un divieto di sosta passa da 39 a 41 euro, il mancato uso del casco da 76 a 80 euro cosi come il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza.

Occupare poi spazi invalidi e l'ingresso abusivo in zone a traffico limitato costerà da 80 a 84 euro mentre la violazione all'ordinanza pneumatici da neve e il superamento dei limiti di velocità, di non otre 10 chilometri orari, passano da 39 a 41 euro.

L'uso del cellulare alla guida prevede una sanzione da 160 euro, invece dei 152, l'attraversamento con semaforo rosso passa da 154 a 162 euro e la mancata revisione del veicolo da 159 a 168 euro. Cambiano anche le sanzioni per il superamento dei limiti di velocità tra i 10 e i 40 chilometri, da 159 a 168 euro, tra i 40 e 60 chilometri da 500 a 527 euro mentre il superamento del limite di oltre 60 chilometri orari comporta una nuova sanzione da 821, prima erano 779.

La mancata assicurazione per l’auto comporterà una sanzione da 841, prima erano 789, la violazione all'ordinanza antinquinamento raggiunge 163 euro, prima erano 155. Infine guidare con tasso alcolico tra 0,5 70,8 prevede una sanzione da 500 a 527 euro.

Cambiano anche le regole per poter guidare i ciclomotori: anche per mettersi al volante delle due ruote bisognerà, infatti, d’ora in poi prendere la normale patente AM e arriveranno anche 15 nuove categorie di patenti. Non cambia però nulla per coloro che già possiedono la patente.

A partire dal 19 gennaio le patenti superiori potranno essere ottenute solo da conducenti già titolari di patente B mentre dovranno prestare molta attenzione i titolari di tutte le patenti di sottocategoria inferiore.

La sola patente inserita automaticamente in tutte le altre sarà la neonata AM che abiliterà alla conduzione dei ciclomotori. Per conseguire questa nuova licenza, che sostituirà il vecchio patentino per ciclomotori, non si seguiranno i corsi ma l’interessato dovrà presentarsi all’esame o come privatista o arrivando da un’autoscuola.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il