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Mutui 2013: i migliori a tasso variabile a confronto Gennaio 2013

Le migliori proposte di mutuo di gennaio 2013: quale scegliere



Secondo gli ultimi dati di Crif (la Centrale rischi finanziari che raccoglie 78 milioni di posizioni) a fine 2012 la richiesta di mutui e di prestiti è calata del 42%, colpa della crisi e i tassi di interesse ancora troppo alti in Italia rispetto al resto d’Europa che tengono lontani gli italiani da nuovi investimenti immobiliari.

Secondo Simone Capecchi, direttore sales e marketing di Crif, “Il crollo della domanda si spiega principalmente con le difficoltà derivanti dalla crisi, che ha indotto le famiglie italiane a posticipare a momenti più favorevoli l'acquisto di un immobile residenziale”.

Nonostante gli spread bancari siano ancora alti nel Belpaese, in questo mese di gennaio 2013 si sono registrati dei ribassi rispetto a dicembre sui migliori tassi fissi per tutte le durate, con cali dello 0,05% per la durata 10 anni, e dello 0,04% per le proposte di 15 e 25 anni.

Restano, invece, pressocchè invariate le migliori proposte a tasso variabile: le principali durate hanno un tasso del 3,04%, mentre le offerte di mutuo con durate più brevi di 10 e 15 anni si mantengono rispettivamente al 3,19% e 2,86%.

Invariati a inizio 2013 anche le migliori proposte di mutuo a tasso variabile con Cap: le più vantaggiose hanno un tasso variabile tra 3,49% e 3,59% a seconda della durata e le principali offerte mantengono un tasso massimo del 6,50%.

In particolare, tra i migliori mutui a tasso variabile spicca quello di Bnl, che prevede il pagamento di una rata mensile di 552,65 euro con un tasso del 2,96%. Chi richiede questo prestito deve avere minimo 18 anni e deve essere residente in Italia, Città del Vaticano o Repubblica di San Marino.

Le persone che non hanno cittadinanza italiana devono risultare residenti in Italia da almeno 5 anni. A seguire troviamo Mutuo Domus Offerta Superflash di Intesa Sanpolo che prevede il pagamento di una rata mensile di 550,25 euro ad un tasso del 2,91%.

L'importo finanziabile di questo mutuo può arrivare fino all'80% del minore tra il prezzo di acquisto e il valore di perizia dell'immobile cauzionale e prevede importo minimo di 30.000 euro e nessun limite massimo di importo. In caso di lavoratori atipici l’importo massimo finanziabile è pari a 300.000 euro.

Altra proposta è Mutuo Variabile di Webank, che prevede il pagamento di una rata mensile di 564,56 euro ad un tasso del 3,20%; è per residenti in Italia da almeno 3 anni, con età massima dei richiedenti di 60 anni. Il mutuo deve comunque concludersi entro il 75esimo anno di età.

L’importo finanziabile minimo è  di 50.000 euro, e il massimo di 1.000.000 euro. Per quanto riguarda le offerte a tasso fisso, la migliore è quella di Mutuo Fisso di Webank.it, che prevede il pagamento di una rata mensile di 672,45 euro, ad un tasso del 5,23%.

Il tasso fisso di questo mutuo vale per tutta la durata del finanziamento ed è determinato sulla base del parametro IRS del periodo equivalente alla durata del mutuo, aumentato dello spread di prodotto. A seguire troviamo la proposta di Mutuo Tasso Fisso di Banco Popolare che prevede il pagamento di una rata mensile di 672,70 euro ad una tasso del 5,25%.

Il finanziamento prevede un tasso di ingresso fisso per i primi 12 mesi dalla data di avvio ammortamento del finanziamento pari a 4,75%. Tasso fisso annuo nominale a regime pari a 5,25%. L’importo finanziabile può arrivare fino al 70% del valore, considerando il minore tra il valore commerciale indicato dalla perizia e quanto dichiarato nel preliminare di compravendita o nella proposta di acquisto. L’importo massimo finanziabile è di 250.000 euro.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il