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Borsa 2013: azioni mercati emergenti consigliati dai gestori

Emergenti, Paesi dell’Africa e situazione Usa e Europa: il quadro dell’economia mondiale



Usa ed Europa ancora in crisi ma lentamente avviati verso l’uscita e mercati emergenti in crescita moderata, Paesi dell’Africa una sorpresa: è varipinto il quadro economico mondiale e in questo scenario sono diversi i consigli da parte dei gestori sugli investimenti.

Secondo Vittorio Ambrogi, responsabile delle attività di Morgan Stanley Investment Management nel Sud Europa, oggi i mercati presentano meno rischi rispetto al recente passato, ma è anche più difficile trovare rendimenti interessanti.

Sugli emergenti dice che “il modello è cambiato rispetto al passato, c'è più qualità e la crescita è più moderata, ma tuttavia il potenziale di queste aree non si è ancora esaurito”. Senza considerare poi la capacità gestionale che in queste aree geografiche ha ancora ampi margini di miglioramento.

I Paesi emergenti godranno, dunque, di politiche espansive e per questo Anima Sgr è orientata verso questi Paesi e settori esposti alla crescita globale, nell’ambito di uno scenario moderatamente positivo. “Ci aspettiamo in particolare un inizio d’anno positivo, seguito da una fase di consolidamento o ripiegamento e una seconda parte del 2013 nuovamente in progresso, se la ripresa finalmente si concretizzerà”, hanno spiegato gli esperti della società che in ambito europeo sembrano puntare sui Paesi periferici. “Rimaniamo positivi sul settore dei finanziari che ha guidato la ripresa del mercato da metà anno in avanti”.

Secondo Mark Mobius, Executive Chairman del Franklin Templeton Emerging Markets Group, per guadagnare bisogna investire sull'Africa, del resto lo stesso Fmi ha previsto che nel corso dei prossimi cinque anni 10 delle 20 economie a più rapida crescita saranno nell'Africa sub-sahariana, e due in Nord Africa.

Secondo Mobius, nei Paesi di frontiera è proseguita la crescita degli investimenti nelle infrastrutture, che aprono opportunità di investimento nei settori delle costruzioni, dei trasporti, delle banche e delle telecomunicazioni. E molti Paesi di frontiera sono i principali produttori di materie prime importanti, come petrolio, gas e metalli preziosi, che ben li posizionano in vista di una prossima ripresa della domanda globale delle risorse”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il