BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Lista Monti elezioni 2013: redditometro, pensioni, imu, no patrimoniale. Il programma

No alla patrimoniale e redditometro da valutare seriamente: le prime linee guida del programma Monti



Ieri sera ospite a Porta a Porta, il dimissionario Mario Monti ha iniziato a delineare quelle che potrebbero essere le linee guida del suo programma e sullo ‘sfidante’ Berlusconi ha detto: “mi ricorda la fiaba del pifferaio magico con i topini che vanno ad annegare in quel fiume. E' uno che ha già illuso gli italiani tre volte. La prima vota mi sono fatto illudere anch'io”.

E poi “La promessa di abbassare le tasse, ha spiegato Monti, "é illusionistica se fatta da Berlusconi, fatta dal principale responsabile dell'alto livello delle tasse di oggi. La pressione fiscale deve diminuire, i governi succeduti in questi anni l'hanno aumentata troppo. Assolutamente non penso ad un'imposta patrimoniale”, ha previsato il professore secondo il quale è necessario ridurre la spesa pubblica.

Poi rispondendo alle obiezioni di Vendola che lo critica per aver alzato la bandiera della riduzione delle tasse dice di avere “la viva speranza che si possa ridurre la pressione fiscale se si lavora sulla struttura dello stato in modo più incisivo di quanto Pd e Pdl hanno consentito finora".

E ancora: “Voglio che l'Imu venga ridotta, ma senza fare giravolte come quelle che ho visto nel 2008 che ho visto fare, se non sbaglio, qui da lei in questo studio da chi ha promesso di eliminarla e poi è stato costretto a reintrodurla. Anche il punto in più di Iva potrebbe essere evitato ma dipende da quanto si riesce a ridurre della spesa pubblica e c'é moltissimo ancora da fare".

Spazio anche al redditometro, definito da Monti “una delle bombe a orologeria con le quali chi ci ha preceduto ha punteggiato il percorso di questo governo. Fosse per me non lo avrei messo”. E sulla eventualità di toglierlo conclude: “Lo valuteremo seriamente”.

Sulla legge elettorale, Monti ha poi detto: “Penso non sia equa che vada oltre le esigenza di una governabilità politica. E' una delle eredità peggiori della legislatura che sta per chiudersi, della non capacità o non volontà di non cambiare una legge elettorale che merita il nome con il quale è stata battezzata. E la riduzione dei parlamentari, il governo non poteva farla perché ci voleva una riforma costituzionale. Questa sarà la cosa che io proporrei nel primo consiglio dei ministri”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il