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Pensioni 2013: Monti apre a modifica Riforma Fornero come Pd e Pdl

Anche Monti apre a modifiche su riforma pensioni: cosa potrebbe cambiare?



Questione esodati e non solo: al centro dei programmi delineati dai partiti vi è non solo la necessità, annunciata di sciogliere finalmente il nodo che riguarda la questione esodati e la definizione esatta della platea di coloro da salvaguardare, ma anche la questione delle pensioni.

Se Pd e Pdl si dicono pronti a modificare la riforma firmata dal ministro Fornero, in vigore da questo gennaio 2013 e che prevede un innalzamento dell’età pensionabile per tutti e l’estensione del sistema contributivo per tutti, con assegni pensionasti calcolati in base a quando si decide di lasciare il lavoro, cioè prima si lascerà il lavoro meno si percepirà di pensione proprio per effetto de metodo contributivo, che considera per il calcolo della pensione esclusivamente quanto versato dal lavoratore, di conseguenza chi decide di andare a riposo più tardi sarà premiato da importi maggiori, anche il dimissionario Mario Monti apre sulle pensioni.

Monti dice, infatti, che è “possibile modificare riforma delle pensioni. Non avrei preclusioni a modificare la riforma delle pensioni, ma non vorrei attenuare l'equilibrio di finanza pubblica che porta nel lungo periodo, che è stata la mossa principale a tutela degli italiani”.

Così si è espresso Monti, ospite ieri sera di Bruno Vespa a ‘Porta a Porta’, commentando le ultime dichiarazioni di Pierluigi Bersani circa la necessità di correggere alcuni aspetti della riforma Fornero.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il