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Ilva Taranto: si aspetta decisione su merci bloccate ma ordini annullati. Ultime notizie aggiornate

Ilva: annullato ordine da 25 milioni di dollari. La situazione



Mentre si attendono le decisioni del gip per sapere se l'Ilva tornerà in possesso delle merci sequestrate il 26 novembre scorso (un milione e 700mila tonnellate fra coils e lamiere dal valore commerciale di un miliardo di euro), cui la Procura si oppone sostenendo che coils e lamiere prodotti prima del 3 dicembre costituiscono ‘il corpo del reato’ perchè fabbricati con acciaio che l'Ilva non poteva produrre avendo gli impianti dell'area a caldo sequestrati senza facoltà d'uso, è stato annullato un ordine di 25.000 tonnellate di tubi prodotti dall'Ilva di Taranto per la realizzazione di un oleodotto in Oklahoma.

La consegna delle 25.000 tonnellate di tubi grezzi (25 milioni di dollari il valore complessivo) sarebbe dovuta avvenire in tre momenti: prima e seconda tranche entro novembre 2012 e la terza entro gennaio 2013. La prima tranche del prodotto è costituita dalle 9500 tonnellate di tubi sotto sequestro nell'area portuale di Taranto.

Cresce, soprattutto questo evento, dunque, l’attesa, da parte di sindacati e azienda, per il verdetto del Tribunale dell'appello, al quale l'Ilva s'è rivolta lo scorso 8 gennaio per riavere indietro le merci sequestrate.

Tuttavia i sindacalisti reputano improbabile che i giudici possano togliere i sigilli del sequestro, considerando che la Procura ha già sollevato il conflitto di attribuzione alla Consulta sul decreto e che ha chiesto ai giudici del Tribunale dell'appello e al gip di sollevare l'eccezione di costituzionalità.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il