Ilva Taranto: prodotti bloccati. Dovrà decidere la Consulta. Le ultime notizie aggiornate

Restano sequestrati i prodotti dell’Ilva: la sentenza dei giudici



Rimangono sequestrati i prodotti dell'Ilva: i giudici del Tribunale dell'appello hanno emesso il loro verdetto e deciso di sollevare un'eccezione di costituzionalità alla Consulta in merito alla legge 231 dello scorso 24 dicembre che autorizza il siderurgico di Taranto sia a produrre che a commercializzare i prodotti realizzati prima del 3 dicembre scorso, giorno in cui è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto da cui è poi nata la legge sull'Ilva.

L’azienda si era rivolta ai giudici dell'appello chiedendo appunto il dissequestro di un milione e 700mila tonnellate di merci che valgono un miliardo proprio perchè una legge che ne autorizza la commercializzazione. I pm, invece, si sono opposti al dissequestro chiedendo appunto al Tribunale dell'appello di sollevare l'eccezione di costituzionalità.

Dopo i giudici dell'appello, ora sul dissequestro si pronuncerà anche il gip Patrizia Todisco, che presumibilmente confermerà la decisione di tenere bloccati coils e lamiere in attesa che si pronunci la Consulta.

Intanto il blocco delle merci ha già causato l'annullamento di un ordine di 25.000 tonnellate di tubi prodotti dall'Ilva di Taranto per la realizzazione di un oleodotto in Oklahoma.

La consegna delle 25.000 tonnellate di tubi grezzi (25 milioni di dollari il valore complessivo) sarebbe dovuta avvenire in tre momenti: prima e seconda tranche entro novembre 2012 e la terza entro gennaio 2013. La prima tranche del prodotto è costituita dalle 9500 tonnellate di tubi sotto sequestro nell'area portuale di Taranto. A rischio anche i pagamenti dei prossimi stipendi, da febbraio in poi.

Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marcello Tansini pubblicato il