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Patente 2013: nuove regole. Categorie, punti, multe. Ecco cosa cambia

Nuove regole per le patenti: cosa cambia e nuove sanzioni



Sono entrate in vigore le norme del nuovo Decreto legislativo 18/4/2011 n. 5, che prevede l'adeguamento alle norme europee in materia di patenti e porta cambiamenti nella classificazione dei veicoli guidabili.

La novità di ora è che per mettersi al volante delle due ruote bisognerà prendere la patente AM e arriveranno anche 15 nuove categorie di patenti. Dal 19 gennaio le patenti superiori potranno essere prese solo da conducenti già titolari di patente B mentre dovranno prestare molta attenzione i titolari di tutte le patenti di sottocategoria inferiore. 

Per prendere la neonata AM che abiliterà alla conduzione dei ciclomotori e sostituirà il vecchio patentino per ciclomotori non si seguiranno i corsi ma l’interessato dovrà presentarsi all’esame o come privatista o arrivando da un’autoscuola.

Non cambia però nulla per coloro che già possiedono la patente. La patente AM è, dunque, la nuova patente, conseguibile a 14 anni al posto del vecchio patentino e che dà la possibilità di guidare ciclomotori a due ruote con velocità massima di costruzione non superiore a 45 km/h, la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm³ se a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici; veicoli a tre ruote con velocità massima per costruzione non superiore a 45 km/h e con motore, la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm³ se ad accensione comandata, oppure la cui potenza massima netta è inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4kW per i motori elettrici; e quadricicli leggeri la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 350 kg, esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, la cui velocità massima per costruzione è inferiore o uguale a 45 km/h e la cui cilindrata del motore è inferiore o pari a 50 cm³ per i motori ad accensione comandata; o la cui potenza massima netta è inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori, a combustione interna; o la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici.

C'è poi la classica Patente B che si prende a 18 anni e permette di guidare motocicli e auto, e i tricicli con potenza superiore a 15 kW (ma solo in Italia e a condizione che il titolare abbia almeno 21 anni) e autoveicoli la cui massa massima autorizzata non supera 3500 kg e progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto persone oltre al conducente; ai veicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio avente una massa massima autorizzata non superiore a 750 kg.

Anticamera della patente B è la B1, che si prende a 16 e permette di guidare auto ciclomototi e quadricicli leggeri (come la AM), e quadricicli diversi dai quadricicli leggeri, la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 400 kg. (550 kg. per i veicoli destinati al trasporto di merci), esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, e la cui potenza massima netta del motore è inferiore o uguale a 15 kW.

E c’è poi la BE che consente, oltre a motocicli e auto, di guidare anche veicoli composti di una motrice della categoria B e di un rimorchio o semirimorchio; questi ultimi devono avere massa massima autorizzata non superiore a 3.500 kg.

Diverse poi le nuove sanzioni previste, come sottrazione di punti dalla patente quando si accerta che il titolare ha commesso una delle infrazioni alle norme di comportamento del Codice della strada per le quali è prevista questa sanzione. Per procedere alla decurtazione, occorre che il conducente sia stato identificato (o perché fermato subito o perché indicato dal proprietario del veicolo).

Per i neopatentati (entro i tre anni dal conseguimento della licenza di guida di cui sono attualmente titolari) l'entità della decurtazione raddoppia. Quando la dotazione di punti si azzera in seguito a decurtazioni, scatta la revisione della patente.

Ai minorenni non sono applicabili le sanzioni accessorie che riguardano la patente, come decurtazione, sospensione e revoca. Ma con le nuove norme, se commettono un'infrazione che normalmente comporta la sospensione della patente, devono sottoporsi alla revisione della licenza di guida.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il