Social Card 2013: 400 euro di bonus. Come fare richiesta

Nuova social card: come averla e requisiti necessari



Insieme al bonu bebè parte anche in questo 2013 la nuova social card che durerà un anno e avrà risorse pari a 50 milioni di euro, di cui poco meno di 12 milioni a Roma, 9 a Napoli, 6 a Palermo, 5,6 a Milano, 3 a Bari, 1,6 a Firenze, 1,1 sia a Verona che a Venezia.

La nuova social card, inizialmente in via sperimentale, partirà da un valore minimo di 231 euro al mese per nuclei con due persone, salendo a 281 euro per quelli con tre persone, a 331 euro per nuclei con quattro persone e a 404 euro se la famiglia ha cinque o più soggetti, modulandosi, dunque, in base alla composizione del nucleo familiare.

La social card può essere usata per spese alimentari presso gli esercizi commerciali convenzionati e per il pagamento delle utenze domestiche, come le bollette di gas ed elettricità. Ma i titolari della social card potranno anche beneficiare di sconti presso le farmacie convenzionate.

I beneficiari della social card sono i cittadini di età pari o superiore a 65 anni e i bambini di età inferiore a 3 anni e in tal caso ad essere titolare della carta è colui che esercita la patria potestà.

I requisiti necessari per richiederla sono: un ISEE, in corso di validità per l’anno 2013, inferiore a 6.701,34 euro; non godere di trattamento godere, nell’anno di competenza del beneficio, di trattamenti, forniti a qualsiasi titolo, di importo inferiore a 6.701,34  euro per l’anno 2013, se di età pari o superiore a 65 anni e inferiore a 70 anni; a 8.935,12 euro per l’anno 2013, se di età pari o superiore a 70 anni; essere (singolarmente o, se coniugato, insieme al coniuge) intestatari di  una sola utenza elettrica domestica, di una sola utenza del gas, proprietari di un solo autoveicolo, e di  un solo immobile ad uso abitativo.

La domanda per avere la social card deve essere presentata presso gli uffici postali, usando dei moduli diversi a seconda che beneficiario sia il minore di 3 anni o il 65 enne.

La social card sarà avviata nelle più grandi città italiane come Milano e Roma e toccherà ai Comuni il compito di selezionare i nuclei che ne possono beneficiare in modo da affiancare al sostegno economico da essa prevista un programma di intervento che aiuta la famiglia.

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di Marcello Tansini pubblicato il