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Esodati: i problemi per avere pensione anche per i già salvaguardati. Troppa burocrazia

Esodati ancora in attesa delle risorse: colpa delle lentezze burocratiche



Mentre i candidati alle prossime elezioni politiche 2013 di ogni partito, da Pd a Pdl alla stessa lista Monti, promettono di sciogliere, non appena si conosceranno i risultati, il nodo sulla questione esodati, per cui regna ancora grande incertezza sui numeri precisi e per cui le risorse sembrano comunque ancora insufficienti a tutelare tutti, al momento sono 130mila ex lavoratori in attesa della pensione, attesa resa sempre più lunga dalle lentezze burocratiche italiane.

Tre i provvedimenti ad ho per gli esodati, dal primo decreto interministeriale dello scorso giugno, a quello inserito appositamente nella spending review, all’emendamento alla Legge di Stabilità 2013.

Ma l’effettività di queste nuove norme stenta ad entrare in vigore e questo rappresenta un problema che va ad aggiungersi al fatto che la platea dei 130mila salvaguardati rappresenta solo una parte di coloro che effettivamente necessitano di una tutela e sono sospesi ancora nel limbo dei ‘senza lavoro e senza pensione’.

E così non sono ancora state rese disponibili le risorse per assicurare la pensione ai 65mila esodati individuati dal primo decreto interministeriale; in attesa sono anche i 55mila individuati dal decreto della spending review, che sono in questo caso coloro che abbiano stipulato accordi privati, in Cassa integrazione, in mobilità o i contributori volontari.

Secondo però le ultime indiscrezioni, sembrerebbe che il secondo decreto per la salvaguardia dei lavoratori tutelati, altri 55mila dopo i primi 65mila del primo decreto, sia stato registrato alla Corte dei Conti.

Ad annunciarlo è stato l’Onorevole Pd Lucia Codurelli secondo cui “E’ arrivata la notizia che la Corte dei Conti avrebbe finalmente registrato il decreto che salvaguarda altri 55 mila lavoratori rimasti senza reddito a causa della riforma Fornero. Siamo in attesa di una sua definitiva pubblicazione in Gazzetta ufficiale che ci auguriamo avvenga al più presto visto che sono passati 6 mesi dall’approvazione della legge che lo prevedeva”.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il