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Facebook: come funziona il nuovo motore Graph Search

Nuovo motore di ricerca di Facebook: si chiama Graph Search. Come funziona



Nasce quasi per sfidare Google ed è il nuovo motore di ricerca sociale lanciato da Mark Zuckerberg, si chiama Graph Search e si tratta di una novità che ci aiuterà a effettuare ricerche su varie categorie utilizzando un set di verbi abbastanza semplici (vivere, piacere, lavorare, ecc.), nomi (di città, di luoghi, di ristoranti e ovviamente di persone), preposizioni (con, in) e pronomi (chi, che), avverbi (prima).

Pochi elementi, quindi, ma che una volta combinati saranno in grado di generare un discreto numero di query. Nonostante sin dall’inizio il Ceo di Facebook abbia spiegato come il suo obiettivo non sia quello di trasformare Facebook in un motore di ricerca, è inevitabile che il paragone principale da fare sia proprio con Google.

“Abbiamo considerato Facebook con una grande banca dati social e come in ogni banda dati dovrebbe essere possibile effettuare ricerche”, ha spiegato Mark Zuckerberg. Graph Search permetterà, per esempio, di digitare nella stringa di ricerca ‘a quanti piacciono Guerre Stellari e Harry Potter?’ e scoprire coloro che condividono la comune passione all'interno dell'universo Facebook.

La novità è che la ricerca si estende a tutto il social network e non solo agli Amici con cui si sa già cosa si ha in comune. La nuova creatura di Zuckerberg parte da un database di oltre 1 miliardo di iscritti e al momento risulta piuttosto difficile prevedere quanti altri se ne aggiungeranno o quale flusso di ricavi Graph Search potrà generare.

Lars Rasmussen, responsabile del settore di sviluppo di Graph Search, ha spiegato che “Il problema non era utilizzare le informazioni personali dei singoli utenti per restituire risposte arricchite, ma quello di fornire risposte che avessero più di una connessione con i singoli utenti come ad esempio la query ristoranti che piacciono ai miei amici in India>. Siamo stati fortunati visto che uno dei tre sistemi esistenti, Unicorn (strumento di sviluppo interno), è stato progettato proprio per fare questo tipo di operazioni”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il