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Elezioni 2013: Monti e tasse, famiglie gay, redditometro spiegate su Sky Tv. Le sue misure

Monti su Sky racconta la sua ‘nuova’ politica



Mentre Pierluigi Bersani ieri sera era ospite a ‘Italia Domanda’ su Canale 5 per illustrare le priorità del suo eventuale governo, il dimissionario Mario Monti ospite di Ilaria D’Amico a Sky Tg24 ha illustrato il progetto del nuovo partito nato in vista delle prossime elezioni politiche 2013.

Si parte dal rapporto con il suo predecessore Berlusconi e Monti dice: “Gli italiani non sono matti, ma pieni di buon senso”, in risposta alle accuse di Berlusconi che ha detto “O Monti crede ce gli italiani siano tutti matti, o c'è un matto che si crede Monti”.

E poi ha ammesso: “Ho votato Berlusconi nel '94 e solo allora. E' importante che gli elettori di stampo liberale e conservatore, così come quelli del Nord, stiano attenti. Un conto è essere stato un personaggio con una grande carica innovativa: io stesso l'ho votato nel 1994, ma ora l'Italia si trova tra una sinistra che ha fatto passi avanti verso l'economia di mercato, ma che è associata a forze di estrema sinistra per me conservatrici, e la destra di Berlusconi che si è trovata imbrigliata nelle sue clientele e nei suoi conflitti di interesse”.

Alla domanda se Fini e Casini siano il nuovo della politica, Monti ha risposto: “ Ho pensato che avessero qualcosa da dire perché per primi hanno visto i difetti del bipolarismo”.

Sulla crisi: “La crisi finanziaria è finita, ma è la crisi sociale a non essere finita. La crisi sociale, ha aggiunto, richiede spalle larghe, più tempo per essere estirpata e richiede che si riduca la spesa pubblica”. Sulle tasse in Italia, Monti ha detto: “Io non prendo impegni, non faccio promesse, credo che la vita degli italiani sia già stata resa più difficile e le tasse più alte, da coloro che fatto promesse poco mantenibili”.

Sulla famiglia e il no alle unione gay ha poi spiegato: “Il mio pensiero è che la famiglia sia costituita da un uomo e da una donna, fondata sul matrimonio. I figli vanno cresciuti da un padre e da una madre. Il Parlamento può trovare altre forme per tutelare forme di convivenze”.

Sul redditometro poi non una marcia indietro ma forse qualche correzione di rotta, a partire dal depotenziamento degli elementi puramente statistici.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il