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Redditometro e redditest online: esempi di calcolo e controlli su voci di spesa

Spese e contraddizioni del redditometro: come si effettuano i calcoli



E' ciò che più in questo momento sta provocando timori e caos tra i contribuenti italiani: si tratta del nuovo redditometro, strumento pensato dall'Agenzia delle Entrate per combattere il fenomeno dell'evasione fiscale ma che si potrebbe trasformare in un flop.

Innanzitutto, è stato precisato che non tutti finiranno nel mirino del nuovo redditometro ma per l'anno preso in considerazione, il 2012 e quindi le dichiarazioni dei redditi 2009, saranno poco più di 35mila i contribuenti sotto osservazione.

Ma redditest, software online che offre ad ogni contribuente di verificare la propria congruità prima di finire sotto osservazione del fisco, e redditometro, i due nuovi strumenti messi a punto dall'Agenzia dell'Entrate presentano diversi problemi.

Il redditometro prevede l'analisi reddituale del contribuente o di tutto il suo nucleo familiare, attraverso il confronto tra il reddito dichiarato e spese effettuate, attraverso lo studio dei dati presenti nella Banca Dati Tributaria, che riporta tutti i movimenti tracciati e quindi riconducibili al contribuente.

Facendo degli esempi per semplificare la procedura, prendendo le spese legate al turismo, se, compilando il Redditest alla voce Spese per Alberghi si indica un importo pari a zero, viene comunque conteggiato un valore di 660 euro annui così come previsto dalla media Istat.

Si tratta in sostanza di alcune voci di costo che comunque sono presuntivamente considerate come effettuate, anche se ciò realmente non avviene.

Rientrano nella categoria delle spese considerate non strettamente necessarie per la sopravvivenza del contribuente e del suo nucleo familiare: gioielleria, argenteria, orologi, saloni di bellezza, parrucchieri, barbieri, estetiste, che quindi nel redditest concorrono a determinare l'incoerenza del contribuente. Così accade, per esempio, che ad una famiglia che per risparmiare ha passato l'estate in città saranno comunque ‘addebitati’ 660 euro di spesa.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il