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Ilva Taranto chiusa: sciopero ad oltranza dopo riunione di ieri a Milano. Le ultime notizie

Sciopero a oltranza all’Ilva: i motivi



Esplode la rabbia dei lavoratori dell'Iva: la Fim-Cisl di Taranto ha proclamato uno sciopero ad oltranza da ieri, considerata la situazione di incertezza venutasi a creare in fabbrica.

La Fim definisce ‘inspiegabile’ la decisione dell'azienda di chiudere i varchi saldando anelli e montando pannelli alle porte impedendo ai lavoratori in caso di evacuazione dallo stabilimento di avere la possibilità di accedere a una rapida via di fuga.

E in una nota si legge: ‘L'acuirsi di una situazione così confusa e poco chiara viene aggravata da una manifestata mancanza di decisione da parte dell'azienda di esprimersi sul futuro dello stabilimento di Taranto’.

La Fim definisce infine ingiustificabile da parte dell'azienda la mancanza di volontà nel dare atto alla legge 231 e alla conseguente applicazione delle misure contenute nell'Aia.

La decisione delo sciopero a oltranza è arrivata dopo l'incertezza sul futuro dello stabilimento di Taranto emersa dalla riunione del cda riunito dal presidente Bruno Ferrante a Milano e dalla chiusura dei varchi di accesso alla fabbrica da parte dell'azienda, decisione che ha scatenato la rabbia dei lavoratori. Di qui la decisione della Fim di proclamare lo sciopero ad oltranza fino a quando dall'azienda non giungeranno indicazioni chiare sul futuro della grande fabbrica.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il