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Fondi pensione: rendimenti 2012. Fondamentali con Riforma Fornero 2013

Scegliere fondi pensione: quanto conviene e quanto rende



In anni, come quelli di oggi, in cui la pensione e il suo ammontare sembrano piuttosto incerti, ed anche esigui in alcuni casi, ricorrere alla previdenza complementare potrebbe rappresentare un’ottima scelta.

Via libera, dunque, alla stipula di fondi pensione: si tratta di strumenti tecnici per la previdenza complementare, aggiuntiva rispetto a quella erogata dagli enti pensionistici obbligatori.

Tramite un fondo pensione il lavoratore decide, infatti, di investire volontariamente risparmi durante la vita lavorativa, allo scopo di garantire prestazioni pensionistiche aggiuntive (pensione integrativa) rispetto a quelle erogate dagli enti previdenziali obbligatori.

L'ammontare delle prestazioni previdenziali dipenderà dai contributi versati, del periodo di permanenza nel fondo e dal rendimento ottenuto dall'investimento del patrimonio. Soprattutto con l’avvento della riforma Fornero, la previdenza complementare sembra sia diventata di fondamentale importanza.

E si potrebbe dire anche che al momento è abbastanza conveniente scegliere di ‘investire’ in fondi pensione. Il 2012, infatti, per la previdenza complementare, si è rivelato un anno dai rendimenti particolarmente positivi: il rendimento medio dell'anno appena concluso si aggira intorno all'8%, per la precisione +7,8% i negoziali e +8,6% gli aperti; più del doppio rispetto alla rivalutazione del trattamento di fine rapporto, di cui si stima un +3,3% netto, nonostante l'impulso dell'inflazione registrato nel corso del 2012.

I fondi previdenziali sono andati così bene grazie soprattutto agli andamenti positivi dei mercati azionari internazionali, oltre alle buone performance dei titoli di Stato europei e italiani in particolare. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il