Mutui 2013: i criteri da considerare per scegliere il migliore per le proprie esigenze

Come scegliere il giusto mutuo: consigli



Scegliere la tipologia di mutuo per l’acquisto di una casa è sempre un’operazione piuttosto delicata, ancora di più forse ora che la situazione è più delicata rispetto a qualche tempo fa.

Se il 2012 ha fatto registrare in Italia una situazione di vero stallo se non proprio di peggioramento rispetto agli anni precedenti, colpa dei tassi sempre alti, colpa della difficoltà ad ottenere mutui, soprattutto per i giovani, colpa dell’Imu, la nuova imposta municipale sulla casa, che quest’anno ha rappresentato una vera e propria stangata per i possessori italiani di immobili, nel 2013 si prevedono margini di ripresa, anche se attualmente i mutui sono molto più costosi nel Belpaese rispetto ad altri Paesi del Vecchio Continente.

Il motivo è che nonostante l’Euribor, tasso cui sono legati i mutui variabili, scende, e l’Irs, tasso cui sono indicizzati i mutui a tasso fisso, siano bassi, è anche vero che le banche per loro ‘sicurezza’ tendono a mantenere alti i loro spread ed ecco che il costo dei mutui italiani si impenna.

Ciò però non significa, come anche riportato dal Sole 24 Ore, che non si possano trovare ottime proposte per la stipula di un mutuo. E prima di scegliere quello giusto, sarebbe bene cercare le migliori offerte costantemente sia online (attraverso portali che offrono servizi di intermediazione) che allo sportello, o rivolgendosi a un mediatore creditizio qualificato.

E tra mutuo a tasso fisso o a tasso variabile, è sempre bene soffermarsi prima per capire quale tipologia possa essere più adatta alle proprie esigenze. Se, infatti, non si è amanti del rischio e si vogliono dormire sonni tranquilli, meglio allora optare per un muto a tasso fisso che, nonostante meno conveniente nei costi delle rate mensili da pagare, risulta in generale più ‘tranquillo’, perché, pur considerando le oscillazioni del mercato, la rata da pagare sarà sempre la stessa concordata al momento della stipula del mutuo.

Diversa, invece, la situazione per chi sceglie un muto a tasso variabile: oggi, infatti, il variabile risulta il più conveniente grazie l’Euribor ai minimi, ma non si sa se questa situazione si protrarrà a lungo. e quindi il variabile oggi in partenza costa circa il 2-2,5%% in meno rispetto al fisso, dato da tenere in considerazione nella scelta del tasso.

Una volta scelta la tipologia di muto è bene fare attenzione alle assicurazioni ad esso legate, che vengono proposte da molte banche per coprire il pagamento delle rate in caso di perdita del posto di lavoro o di morte; e ai costi che il contratto di stipula, a prescindere dallo spread bancario, annovera.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il