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Redditometro 2013 nuovo: il vero rischio è il blocco degli acquisti per paura

Nuovo redditometro: come funziona. Rischio crollo per i consumi?



E’ lo spauracchio di contribuenti italiani e commercianti ma ora una cosa è certo: non saranno sottoposti ai controlli del nuovo redditometro pensionati e dipendenti pubblici.

L'Agenzia delle Entrate in una nota diffusa ha infatti specificato che i pensionati, titolari della sola pensione, non saranno mai selezionati dal nuovo redditometro che è uno strumento per individuare i finti poveri e l'evasione 'spudorata', cioè quella ritenuta maggiormente deplorevole dal comune sentire. Esclusi anche i dipendenti.

Ma ciò che più spaventa dell’entrata in vigore del nuovo redditometro è il possibile calo dei consumi. Molti, infatti, per timore di incorrere in controlli potrebbero drasticamente ridurre le proprie spese a tutto danno dei consumi, che nell’anno appena trascorso hanno già registrato un forte crollo. Per paura, probabilmente, gli italiani spenderanno sempre meno e si fanno già sentire i malcontenti e le lamentele dei commercianti.

Il redditometro, infatti, metterà a confronto consumi e tenori di vita con il reddito dichiarato, analizzando 100 voci di spesa, e per quanto riguarda i consumi correnti, come alimenti, abbigliamento o sport saranno utilizzati i dati dell'Istat, studiati in base al luogo e al tipo di famiglia presa in esame.

Il Redditometro avrà un margine di tolleranza del 20% tra reddito dichiarato e spese accertate oltre il quale il fisco chiederà al contribuente le necessarie spiegazioni.

Se il discostamento del 20% è inferiore ai 12mila euro l'anno, mille euro al mese il controllo non verrà effettuato. Verificato lo scostamento oltre il 20% e la franchigia stabilità, scatterà la convocazione dell'Agenzia delle Entrate che si trasformerà in contraddittorio e, se non si raggiungerà una spiegazione plausibile della incongruità della situazione, si trasformerà in accertamento fiscale. Se il contribuente riuscirà a dimostrare l'incongruenza l'accertamento verrà chiuso, altrimenti scatterà una sanzione pari al 30% della quota in eccedenza.  
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il