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Conti correnti base a zero spese o quasi 2013: difficili da sottoscrivere e tariffe più alte

Conto base: difficile aprirne uno. I costi previsti



In vigore dallo scorso primo giugno, quando fu pensato per pensionati con rendita massima fino a 1.500 euro al mese e soggetti svantaggiati, il conto corrente base non è poi così facile da aprire e le banche non aiutano.

Questo dato è emerso dalle segnalazioni di diversi cittadini e così Bankitalia è intervenuta richiamando gli operatori a dare concreta applicazione agli obblighi di legge, informando in maniera adeguata i clienti agli sportelli e sui siti internet.

Il decreto Salva Italia aveva introdotto il concetto di conto di base, un prodotto semplice con condizioni particolari pensato per pensionati e soggetti svantaggiati socialmente. Il conto base ha un numero di operazioni limitato e un unico canone annuo onnicomprensivo. Non prevede il libretto degli assegni, la carta di credito, il deposito titoli. 

Non si può andare in rosso e il conto non è remunerato. Il costo deve essere ragionevole ma verificando i costi proposti dai principali istituti di credito italiani è emerso che il canone di questo conto però non è poi così conveniente.

Per esempio, Intesa Sanpaolo e Poste Italiane prevedono il pagamento di un canone di 30 euro all’anno, 24 euro per Banca D’Alba e Veneto Banca, e addirittura 90 euro per la Banca Popolare di Bari e 72 euro per Monte dei Paschi di Siena e Banca Popolare di Milano.

Ma le spese non finiscono qua: secondo un’indagine riportata su Corriereconomia, anche le operazioni gratuite hanno un tetto, superato il quale le commissioni salgono.

Per i bonifici, per esempio (in genere sono 6 quelli inclusi nel pacchetto, il minimo previsto) il costo medio è di 4,2 euro (5,25 euro in Unicredit, 5 in Bpm) con la propria banca in linea con i conti correnti tradizionali, mentre quelli ricorrenti su altra banca (12 gratuiti, l'affitto mensile, insomma) toccano i 3,5 euro, con punte di 4,5 (Mps).

Se poi si dovesse superare il numero dei movimenti previsti in filiale, si dovrà pagare 1,15 euro in media; per il prelievo di contanti allo sportello extra-canone (6 gratuiti) Mps chiede 2,6 euro; e per il prelievo al Bancomat di altre banche (12 inclusi nel canone) si spendono 1,6 euro in media e, in genere, i soliti 2 euro dei conti tradizionali (fa eccezione Bnl che chiede zero su tutti i conti per quest'operazione, in controtendenza).

In più, in molti conti di base (diversamente da quelli a pacchetto) si pagano le righe di scrittura, che vanno aggiunte a ogni operazione e possono superare i 3 euro. Un bonifico allo sportello può così costare 8 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il