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Btp: rendimenti più alti nel 2013. Consigli gestori su quali titoli con relative scadenze comprare

Successo ultima asta Btp a 15 anni ma meglio preferire scadenze intermedie: i rendimenti



Se fino a qualche mese fa il consiglio per chi volesse acquistare Btp era quello di orientarsi verso le brevi scadenze, preferendo quelle a tre o sei mesi, oggi la situazione sembra essere cambiata e a testimonianza di ciò c'è il grande successo riscosso dall'ultima emissione di Btp (Buoni del Tesoro Poliennali) con scadenza a 15 anni, che hanno registrato una domanda complessiva per 11 miliardi di euro circa, a fronte di un'offerta attorno ai 6 miliardi.

Sono stati acquistati da molti fondi e parecchie compagnie assicurative, ma fra qualche tempo i Buoni del Tesoro a 15 anni saranno anche a disposizione anche dei piccoli risparmiatori privati. Buono  rendimento offerto che tocca il 4,85 % lordo all'anno (circa il 4,2% al netto delle tasse) anche se la lunga scadenza induce a qualche dubbio, considerando cosa potrebbe succedere in un momento economico così altalenante.

Ecco perché allora i nuovi Buoni del Tesoro vanno maneggiati con cura e secondo alcuni esperti, chi vuole puntare adesso sui titoli governativi italiani dovrebbe stare attento a non esporsi troppo su quelli con scadenza lunghissima e mantenersi preferibilmente sulle durate intermedie, tra 5 e 10 anni, che offrono magari interessi minori ma hanno buone probabilità di essere resistenti nei prezzi, nel caso di una impennata dello spread in vista delle prossime elezioni politiche italiane.

Secondo Pegoraro, per esempio, le emissioni che oggi presentano uno dei migliori profili di rischio e rendimento sono quelle a 5 anni, che offrono un interesse vicino al 3% lordo (2,6% netto).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il