BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Concorso scuola: Tfa 2013 il prossimo appuntamento per diventare insegnanti

Nuovo Tfa in primavera: mancano ancora regole precise



La strada per diventare professori passa attraverso due via: una è il Tfa e l’altra il nuovo concorsone per la scuola 2012. In attesa di conoscere ufficialmente le sedi di svolgimento della prova scritta del concorso per la scuola, che si terrà dall’11 al 21 febbraio, il prossimo 28 gennaio è in programma l’uscita del bando per la seconda tornata delle abilitazioni con scadenza prevista al 31 ottobre e, secondo le stime, si presenterebbero a questo bando la maggior parte dei 27 mila ricercatori universitari, circa 15 mila associati e almeno 30 mila precari della ricerca che hanno inviato una o più domande in più settori concorsuali.

Al prossimo Tfa che, secondo quanto annunciato dal ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, si terrà in primavera. Si terrà, dunque, un nuovo concorso, ma con nuova procedura concorsuale, con maggiore selezione e potranno partecipare colo che hanno già abilitazione con vecchie procedure o TFA.

Sui TFA prossimamente l´amministrazione avrà un incontro decisivo con il Ministro, perché mancano norme chiare circa il diritto allo studio per i supplenti che rischiano di doversi licenziare per frequentare i corsi.

Non ci sono, inoltre, più i tempi per un rapido avvio dei corsi e con tutta probabilità l´avvio dei corsi, che devono essere sostenuti dai decreti attuativi del MIUR, sarà rimandato alla seconda metà del 2013 o al prossimo anno accademico.

Al momento, le ipotesi per le nuove procedure di reclutamento, anticipate da Profumo stesso prevederebbero, come dallo stesso ministro spiegato, “una sorta di pre test, una valutazione preventiva, che possa individuare negli aspiranti docenti la presenza di due elementi: la loro capacità logica e la loro capacità deduttiva, dovrà poi essere valutata la competenza linguistica e la competenza informatica.

Per chi avrà superato la preselezione ci dovrà essere una fase di formazione in aula di tipo prevalentemente metodologico, poi il tirocinio avverrà nelle scuole in modo tale che ci sia un contatto diretto con gli alunni. Tra le prove attitudinali la preparazione di una lezione il cui tema sarà sorteggiato 24 ore prima e un colloquio che verterà sulla gestione della classe e più generale della scuola”.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il