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Esodati: ultime notizie aggiornate positive decreti Fornero, ma migliaia rimangono senza pensione

Soluzione prime platee esodati ma ancora 150mila senza tutele: la situazione



Mentre si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto esodati per la salvaguardia di altre 55mila persone, e il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha annunciato che arriveranno il prossimo mese di febbraio le lettere ai primi esodati salvaguardati, chiudendo così una prima fase di discussione sulla questione di questi lavoratori, resta ancora qualcosa di irrisolto e riguarda le migliaia di lavoratori che dovrebbero ancora rientrare nella platea degli esodati e per cui invece c’è un futuro decisamente incerto.

Intanto il ministro Fornero ha assicurato che “Le prime lettere saranno mandate all'inizio di febbraio. Do la mia parola”, riferendosi ai 65.000 soggetti che potranno andare in pensione con le regole precedenti la nuova riforma delle pensioni.

Sui ‘rimanenti’ senza soluzione si fa avanti immediatamente la Cgil, secondo cui “Il numero degli esodati è oramai noto da tempo”, ha affermato il segretario confederale della Cgil, Vera Lamonica, che sulle decisioni del ministro Fornero dice “il ministro dimostra, ancora una volta, di non aver ben compreso l'entità del disastro compiuto dal governo di cui fa parte e continua a far finta di stupirsi dei numeri”.

Inoltre, dice Lamonica, “quando si è trattato di persone, i numeri sono stati tenuti bassi, proprio perchè questo governo è stato molto distante dalla tragedia che ha investito i lavoratori e le lavoratrici interessate.

Quando invece si è trattato di riparare agli errori tecnici i numeri sono stati fatti lievitare oltremisura. Ora sarà bene che il tema non divenga oggetto di pura demagogia nella campagna elettorale: il nuovo governo dovrà raccogliere questa brutta eredità e trovare una soluzione per tutti, come abbiamo sempre sostenuto”.

Dunque, attualmente, 'salvati' i primi 65mila, ora tocca interessarsi agli altri 55mila per cui, come accennato, si aspetta la pubblicazione del decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale e che fissa al 20 febbraio la data entro cui le aziende che hanno sottoscritto accordi per la gestione delle eccedenze occupazionali, devono inviare al ministero del Lavoro, l’elenco dei lavoratori licenziati entro il 31 dicembre 2012, indicando per ognuno la data di fine rapporto lavorativo.

Spetterà poi al ministero inoltrare gli elenchi all’Inps, che entro quindici giorni , sulla base della data di licenziamento, ammetterà i lavoratori alla salvaguardia.

Per il resto, con tutta probabilità, la procedura de seguire sarà la stessa prevista per i primi 65mila. E nel frattempo, secondo gli alcuni calcoli dell’Inps, oltre agli esodati tutelati dal governo ce ne sarebbero altri 150 mila per i quali cercare una soluzione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il