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Come funziona il Calcolo Redditometro 2013: chi sarà colpito? Il fisco chiarisce

Non tutti nel mirino del nuovo redditometro: chi si salverà



Il redditometro spaventa in molti ma per buona pace dei contribuenti italiani ci saranno fasce di popolazione che non rientreranno nel mirino del nuovo strumento di controllo del fisco che debutterà ufficialmente a marzo ma che sarà retroattivo alle dichiarazione dei redditi dei 2009.

L’Agenzia delle Entrate ha, infatti, chiarito che il nuovo strumento di controllo contro l'evasione fiscale non dovrebbe prendere di mira particolari beni-simbolo, come in passato è avvenuto con le imbarcazioni di lusso o i Suv, piuttosto lo scopo è quello di far emergere redditi non dichiarati e se il reddito complessivo accertato dal fisco supererà del 20% quello dichiarato, scatterà la richiesta di chiarimenti, che non è ancora un accertamento (che partirà solo se le spiegazioni del contribuente non avranno convinto).

In particolare, l'Agenzia ha voluto precisare che in fase di selezione, le posizioni con scostamenti inferiori a 12.000 euro non saranno prese in considerazione, pari a una differenza tra entrate e uscite di circa 1.000 euro al mese: il controllo, quindi, non verrà attivato quando la differenza tra reddito dichiarato e spese effettuate risulterà oltre il 20%, ma inferiore a questa cifra.

Previsti inizialmente per il nuovo redditometro 35mila controlli, che saranno mirati e potrebbero essere circa 70 mila su una platea di 40 milioni di contribuenti, dunque, non una campagna a tappeto. 

Esenti dai controlli le borse di studio, i compensi non superiori a 7.500 euro derivanti da attività sportive dilettantistiche, le pensioni, gli assegni, le indennità di accompagnamento e gli assegni erogati ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili, le pensioni sociali, l'assegno di maternità per la donna non lavoratrice, e le rendite Inail, esclusa l'indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il