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Stipendi 2013: tasse minori con novità e regole del Governo

Salari e detassazione: cosa cambia con nuovo decreto



Lo spettro della crisi economica non sembra voler andar via, la situazione di difficoltà si riflette nel mondo dell’occupazione, sui consumi, sulle tasse e sugli stipendi che, secondo le stime, diminuiranno tornando ai livelli del 1986. Il tutto reso ancor peggiore dal fatto che sugli stessi stipendi gravano diverse tasse.

Ma il governo è a lavoro per diminuire il carico fiscale sui salari con nuove regole. Ed ecco allora che sale allora da 30 a 40mila il tetto di reddito per beneficiare della detassazione al 10% del premio di produttività., in modo da includere anche gli operai qualificati e gli impiegati che per effetto dei tagli della manovra estiva dell'ex ministro Tremonti lo scorso anno erano stati esclusi.

Mentre il valore del premio oggetto della detassazione resta al livello attuale, ovvero a 2.500 euro (prima dei tagli era 6mila euro).  La novità è stata stabilita da un decreto firmato idal presidente del consiglio, Mario Monti, di concerto con il ministro dell'Economia che stabilisce i criteri per le intese alle quali si applicherà l'aliquota agevolata.

L'incentivo fiscale andrà alle voci retributive individuate dai contratti che fanno riferimento ad indicatori quantitativi di produttività, redditività, efficienza, innovazione.

Per quanto riguarda poi il nodo delle procedure di monitoraggio e la verifica di conformità degli accordi alle disposizioni del decreto, i datori di lavoro dovranno depositare i contratti presso la Direzione territoriale del lavoro entro 30 giorni dalla loro sottoscrizione, allegando un'autodichiarazione di conformità e sarà poi compito del ministero del Lavoro procedere alla raccolta e al monitoraggio dei contratti depositati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il