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Microsoft, Apple, Google e Ibm: risultati trimestrali ultimi mesi 2012 in chiaro e scuro

Delude Apple mentre vola Google: i risultati dei ‘grandi’ di fine 2012



Sono stati resi noti i dati sui risultati trimestrali degli ultimi mesi del 2012 delle grandi società, che dipingono un quadro piuttosto disomogeneo. Partendo da Microsoft, ha registrato profitti trimestrali per 6,38 miliardi di dollari, pari a 76 centesimi per azione, e riportato un giro d'affari di 21,46 miliardi.

Se, però, i profitti dei tre mesi a fine dicembre sono stati leggermente al di sopra delle attese, le entrate sono state lievemente al di sotto. In particolare, Windows ha riportato entrate di 5,88 miliardi, in aumento del 24%, la divisione Server di 5,19 miliardi, in rialzo del 9%, e quella di servizi online di 869 milioni, saliti dell'11%.

In calo sono però risultate le entrate delle più nuove divisioni di Business e di Entertainment e Devices, rispettivamente del 10 e dell'11%. Delude, invece, Apple, il cui tasso di crescita è il più lento dal 2009 e da quando Steve Jobs lanciò il rivoluzionario smartphone.

L'utile netto di Apple è risultato pari a 13,1 miliardi di dollari, i ricavi del 18%, ma il titolo ha perso il 27% , circa 190 miliardi di dollari, dai picchi di settembre. Gli analisti scommettevano su ricavi pari a 55 miliardi di dollari, con un utile per azione di 13,44 dollari.

Il margine lordo si è attestato a 38,6% a fronte del 44,7% dell'anno precedente e in linea con le attese degli analisti. L'amministratore delegato di Apple, Tim Cook, ha però dichiarato: “Abbiamo fiducia nei nostri prodotti e continuiamo a concentrarci nell'innovazione e nel produrre i migliori prodotti al mondo.

Le ‘delusioni’ di Apple si contrappongono agli ottimi risultati conquistati, invece, da Google, balzata in Borsa, e che ha guadagnato oltre il 6%. Google ha chiuso il quarto trimestre del 2012 con un utile netto in aumento del 6,7% a 2,89 miliardi di dollari, o 8,62 dollari per azione.

L'utile per azione è salito a 10,65 dollari da 8,22 dollari, superando le attese degli analisti che scommettevano su 10,42 dollari per azione, e i ricavi relativi alle attività internet core sono aumentati del 21% a 9,83 miliardi di dollari.

Bene anche Ibm che nell'ultimo trimestre 2012 ha visto crescere i profitti, soprattutto grazie ai settori del computing sul web e all'analisi dei dati. I dati sono stati superiori alle attese: il titolo è cresciuto del 4% e da ottobre a dicembre ha registrato utili per 5,83 miliardi, ovvero 5,13 dollari per azione, un +6% rispetto all'anno precedente, me i ricavi, in controtendenza, hanno fatto registrare un calo dell'1%, da 29,49 miliardi a 29,3 miliardi.

Crescono, però, i ricavi del settore software, in salita del 3%, per il comparto hardware la flessione è stata dell'1%, mentre il calo per il settori dei servizi tecnologici è stato del 2%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il