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Pensioni 2013: lavori usuranti. Come e quando fare domanda con Riforma Fornero

Domanda pensione per lavori usuranti: chi deve presentarla e quando



La nuova riforma delle pensioni firmata dal ministro Fornero è entrata un vigore da questo gennaio 2013, provocando non poche polemiche e suscitando già nuove posizioni di modifiche da parte dei pratiti in corsa alle prossime elezioni politiche 2013.

Troppo rigida la nuova riforma, troppo penalizzante, senza considerare che le nuove norme non hanno tenuto conto di alcune eccezioni, come i pensionandi della scuola oggi appartenenti alla cosiddetta Quota 96, e di categorie di lavoratori, come gli esodati, che avevano firmato accordi prima ancora che la riforma entrasse in vigore.

Il tutto provocando un bel caos. Rientrano nell’ambito delle eccezioni alle norme della riforma Fornero, i cosiddetti lavori usuranti, e cioè, in particolare, e lavori in galleria, cava o miniera, che prevedono mansioni svolte in sotterraneo con carattere di prevalenza e continuità; i lavori nelle cave, con mansioni svolte dagli addetti alle cave di materiale di pietra e ornamentale; i lavori nelle gallerie, in cassoni ad aria compressa, quelli svolti dai palombari, i lavori ad alte temperature, quelli del vetro cavo, i lavori di asportazione dell’amianto, i lavori notturni, anche a turni, i conducenti di veicoli pesanti, di capienza complessiva non inferiore ai nove posti compreso il conducente, adibiti a servizi pubblici di trasporto.

Per queste categorie di lavoratori, scade il prossimo primo marzo 2013 il termine per la richiesta di riconoscimento della pensione. L’Inps ha precisato che questi lavoratori se maturano i requisiti nel 2013 possono accedere alla pensione se in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni, e se lavoratori dipendenti, di almeno 61 anni di età e 3 mesi, se autonomi invece di 62 anni e 3 mesi.

Per i lavoratori notturni, che lavorano a turni, se sono occupati per un numero di giorni all’anno compreso tra 64 e 71, se maturano i requisiti nel 2013, possono accedere alla pensione con 35 anni di contributi e se lavoratori dipendenti, anche qui con 63 anni e 3 mesi di età anagrafica, se autonomi, 64 anni e 3 mesi. 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il