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Obbligazioni, azioni e non solo nei mercati emergenti. Le migliori nazioni e investimenti nel 2013

Investire negli emergenti, nei ‘nuovi’ Paesi africani ed anche in Italia: i consigli



Scegliere di investire oggi in azioni e obbligazioni potrebbe rivelarsi una mossa vincente per i risparmiatori e l’attenzione potrebbe essere attirata non solo dai mercati emergenti, Cina, Brasile, Russia e Turchia, ormai fonte sicura di guadagno già dallo scorso anno e che godranno ancora di politiche espansive, ma anche da alcuni Paesi dell'Africa, soprattutto da quelli a più rapida crescita che saranno quelli dell'Africa sub-sahariana, e due in Nord Africa, dove si registra una forte crescita degli investimenti nelle infrastrutture, che aprono opportunità di investimento nei settori delle costruzioni, dei trasporti, delle banche e delle telecomunicazioni.

Senza considerare che molti Paesi di frontiera sono i principali produttori di materie prime importanti, come petrolio, gas e metalli preziosi, che ben li posizionano in vista di una prossima ripresa della domanda globale delle risorse.

Occhi puntati però anche sull’Europa, e sull’Italia. Piazza Affari ha attraversato una prima parte dell’anno 2012 decisamente negativa e ha iniziato a riprendersi con il famoso piano antispread illustrato dal governatore della Bce, Mario Draghi, che ha spinto gli investitori a puntare di nuovo su Btp e sui titoli azionari italiani.

Grazie, però, ai miglioramenti degli ultimi mesi, la capitalizzazione complessiva a Piazza Affari è stata a fine 2012 di 364 miliardi di euro, pari al 22,5% del pil, in risalita dal 20,7% del 2011, ma ancora in grande calo dal 27,6% di soli due anni fa.

Ma sono proprio i valori bassissimi dell’Italia del comparto azionario a spingere gli investitori a scommettere progressivamente su questo Paese nei prossimi mesi, man mano che la situazione finanziaria si sarà normalizzata e che si realizzi la ripresa anche dell’economia.

Spostandosi all’estero, in Russia, per esempio, il settore su cui converrà puntare è l’immobiliare, dove sono possibili grossi affari a medio termine, e dove anche i terreni sono potenziali fonti di investimenti molto redditizi.

Ottime le possibilità offerte anche dalla Turchia, caratterizzata da un debito pubblico (e privato) molto contenuto e in calo, alti tassi di crescita di ricchezza, consumi e investimenti e abbondante manodopera a basso costo, e dove i titoli azionari vengono considerati ancora con un discreto potenziale; e dal Brasile, che presenta alte potenzialità sia per il comparto energetico, bancario e finanziario, sia per i titoli legati ai consumi di massa.
 


 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il