Conti correnti 2013: come risparmiare sulle spese

Quanto costa mantenere un conto corrente e le spese applicate



Da gennaio 2013 sono scattati i nuovi costi e le nuove tasse che colpiscono i prodotti finanziari di cui si è titolari. Secondo i nuovi calcoli, su conti correnti, conti deposito, polizze e conti titoli si pagherà lo 0,1% della somma depositata per il 2012 e lo 0,15% dal primo gennaio 2013. 

L’imposta di bollo minima è di 34,20 euro e massima di 1.200 euro e, in particolare, su conti correnti bancari, postali e su libretti postali si pagherà l’imposta fissa di 34,20 euro per le giacenze medie annue superiori a 5 mila euro. Ma questa era cosa nota, la novità è che si pagheranno gli interessi anche sulla rata del mutuo.

Secondo quanto riportato da Corriereconomia, si tratta di una spesa dovuta alla banca per versare la rata mensile del finanziamento immobiliare, che prima non c'era e che in media si aggira su un euro e mezzo, ma può toccare i 2,75 euro.

Dall’analisi di Corriereconomia emerge che in due anni le commissioni bancarie si sono impennate notevolmente arrivando a incidere sull'estratto conto di dicembre per 217,20 euro nel mese, considerando anche le spese di chiusura annue, contro i 159,29 euro di fine 2010.

Dei 217,20 euro di spesa raggiunti nel mese di dicembre, 128,25 euro, più della metà, sono per commissioni addebitate per le operazioni effettuate nel mese e gli 89 euro rimanenti per le operazioni di chiusura, che incidono a fine anno.

Stefano Caselli, docente di economia degli intermediari finanziari in Bocconi, che ha curato la ricerca, ritiene che “Il conto corrente sta cambiando pelle. Non è più un supporto agli altri strumenti finanziari, ma un prodotto a sé e se viene sempre più colpito dalle commissioni rischia di pregiudicare la relazione con il cliente”.

Per evitare, dunque, di incorrere in spese incontrollabili meglio tenere sotto controllo il canone della carta di credito, salito in media nei conti ordinari da 30 a 36 euro, e quello della carta Bancomat, passato da 10 a 15 euro; il pagamento delle bollette, la rata del mutuo, e quella del prestito, la cui commissione è salita da un euro a 1,5. La spesa più elevata resta, comunque, quella per i bonifici in filiale, in media ormai a 4 euro.

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di Marcello Tansini pubblicato il