Mutui 2013: non pagare le rate è una tendenza che aumenta. E la sospensione è a rischio

Sempre più difficoltà a pagare le rate del mutuo: il Piano Famiglie come aiuto



La forti difficoltà economiche si fanno sentire sempre più, la disoccupazione, soprattutto giovanile, sale vertiginosamente, i consumi crollano e le famiglie fanno fatica ad arrivare a fine mese.

Questo il quadro di un’Italia sempre più ‘depressa’, nel contesto del quale aumentano anche coloro che non riescono a pagare le rate del mutuo, tendenza che sembra crescere sempre più.

Secondo la Cgia di Mestre, in termini assoluti, ciascuna famiglia italiana è oggi mediamente esposta con il sistema bancario per quasi 20.000 euro, soprattutto a  causa dei rincari di bollette, servizi e prezzi della spesa. Sono stati soprattutto i tassi bancari vantaggiosi, a far aumentare la domanda di mutui.

Secondo i dati elaborati dall'Associazione, al 31 ottobre scorso, le famiglie più indebitate sono quelle residenti nella provincia di Roma: con un debito bancario medio pari a 29.353 euro (+155,4% rispetto a 10 anni prima). A seguire le famiglie di Milano con 28.472 euro (+161,2% rispetto al 2002); quelle di Lodi, con debiti per 28.351 euro (+174,6%); e in coda le famiglie della provincia di Vibo Valentia, con 9.154 euro di debito, dell'Ogliastra, con 8.623 di esposizione verso le banche per ultima Enna, con 8.586 euro.

A sostegno delle famiglie in difficoltà arriva il Piano Famiglie, l'iniziativa che prevede la sospensione delle rate per i mutuatari in difficoltà con i pagamenti e che scade giovedì prossimo. Il Piano Famiglie nasce da un accordo tra ABI e le principali Associazioni dei Consumatori e vale per 12 mesi.

La sospensione è operativa entro 45 giorni lavorativi dall’accoglimento della richiesta del cliente; in presenza di rate scadute e non pagate, la sospensione opera a partire dalla prima di queste (resta fermo il periodo di sospensione pari a 12 mesi) e non sono ricomprese nella sospensione eventuali rate scadute e pagate dal momento del verificarsi dell’evento al momento dell’attivazione della sospensione.

La sospensione non comporta l’applicazione di alcuna commissione o spesa di istruttoria e avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive ma, durante il periodo di sospensione, restano ferme e valide le clausole di risoluzione previste nel contratto di mutuo.

Vuoi rimanere aggiornato su argomenti simili?

Inserisci la tua email qui:

Accetto la Privacy Policy

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione



Commenta la notizia
di Marcello Tansini pubblicato il