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Pensioni 2013: calcolo con metodo contributivo riforma Fornero. Ma non arriva busta arancione

Quanto si riceverà una volta fuori dal lavoro? Le stime per i giovani di oggi



Sono entrate in vigore da gennaio 2013 le nuove norme previste dalla riforma delle pensioni firmata dal ministro Fornero, a partire dall’estensione del sistema contributivo per tutti e con la nuova riforma aumenteranno gli anni di contributi per accedere alla pensione anticipatamente e si prevedono disincentivi per chi la richiede prima.

Le nuove norme fissano, infatti, a 66 anni e 3 mesi l’età per gli uomini per andare in pensione di vecchiaia, a 62 anni e 3 mesi per le donne, e prevedono una stretta sulla pensione anticipata, con 42 anni e 5 mesi di contributi se uomini, con 41 anni e 5 mesi se donne.

Dal 2018, poi, l’età fra uomini e donne per uscire dal lavoro sarà equiparata a 66 anni. Questo è ciò che si sa ma ciò di cui invece non si sa nulla riguarda la consapevolezza degli italiani sul loro futuro assegno pensionistico. Pochi sanno a quanto ammonterà eppure una risposta potrebbe essere data dalla cosiddetta busta arancione.

Si tratta della busta che dovrebbe illustrare la posizione previdenziale di ognuno e il possibile importo della pensione. Ma questa busta non è ancora arrivata a nessuno e, tra l’altro, non arriverà a tutti. Il ministro Fornero ha detto che sarà destinata solo ai lavoratori a cui mancano cinque anni o poco più per andare in pensione, cioè i sessantenni più o meno. 

In generale, comunque, se i lavoratori dipendenti, sulla base degli attuali dati Istat, possono fare una stima di quanto riceveranno, c’è una fascia di lavoratori, di età compresa soprattutto fra i 18 e i 40 anni, la maggior parte dei quali sono parasubordinati (co.co.co, co.co.pro e via dicendo) e hanno partita iva che non hanno la minima idea di quanto riceveranno una volta terminata la vita lavorativa.

La situazione sembrerebbe allarmante, perché si parla di pensioni a sole tre cifre ed ecco allora che il consiglio è quello di investire nella previdenza complementare, scegliendo di investire sin da ora in fondi pensione.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il