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Usa: azioni al massimo. Bene anche Europa e Asia. Meno obbligazioni e bund più Btp

Torna la fiducia sui mercati: l’entusiasmo a livello globale



Un gennaio 2013 da record per l’entusiasmo tornato sui mercati internazionali. A dimostrarlo i risultati dell’azionario in Usa e non solo. Bene anche l'Asia, e l'Europa, oggi decisamente meno fragile di qualche mese fa.

La fiducia degli investitori ha riversato alla fine del 2012 ben 100 miliardi di euro nei Piigs: iniziali di Portogallo Italia Irlanda Grecia e Spagna, che nelle fasi più acute della crisi era diventato sinonimo del rischio-default, e che oggi rappresenta un'opportunità di alti rendimenti.

Carl Norrey, uno dei dirigenti della JP Morgan Chase, la più grande banca americana, ha confermato che l'ondata di capitali investiti nei bond italiani, spagnoli, portoghesi e greci, è “un fenomeno significativo perché per la prima volta dall'inizio della crisi non è riciclaggio di denaro prestato dalla banca centrale. Questi sono investitori che vengono da fuori, non europei, attratti da una rinnovata fiducia nel progetto dell'eurozona”. 

A confermare la ritrovata fiducia, la dilagante risalita dei tassi d'interesse sui buoni del Tesoro più solidi del mondo, cioè i Treasury Bond americani e i Bund tedeschi. I buoni decennali in America hanno visto crescere il rendimento al 2% all'inizio di questa settimana ed è in rialzo anche l'interesse sui Bund. Il tutto grazie, secondo alcuni analisti, tra le altre cause, alla vittoria di Barack Obama e al comportamento delle banche centrali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il