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Esodati: salvati i quindicenni da Fornero. Pensione vecchiaia ufficiale. Irrisolto problema 250mila

Chi può andare in pensione ancora con soli 15 anni di contributi? La nuova circolare Inps



Mentre il ministro Fornero si sarebbe pronunciata sulla questione dei contributi silenti, che da qualche giorno ha iniziato a preoccupare, arrivando come una sorta di tegola per i pensionandi, dopo la questione esodati, su questi ultimi lavoratori, dopo i decreti di salvaguardaia per i primi 65mila e i secondi 55mila, restano ancora nodi da sciogliere.

Se, infatti, “Dopo aver salvaguardato 140 mila lavoratori e aver sciolto il nodo delle ricongiunzioni onerose sono soddisfatta di poter risolvere un problema che riguarda circa 65mila persone, la maggior parte delle quali sono donne”, resterebbero ancora ben 250mila persona ancora nel pieno ‘dell’incertezza’.

Insieme a i 140mila esodati che, infatti, hanno ricevuto e riceveranno le loro tutele, rimangono migliaia e migliaia di lavoratori ancora fuori da queste tutele e la Cgil ne stima a centinaia di migliaia a cui necessita una soluzione definitiva.

Intanto il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha comunicato l’arrivo di una circolare dell'Inps che chiarisce il mantenimento del diritto di alcune decine di migliaia di lavoratori ad accedere alla pensione di vecchiaia con i requisiti contributivi di 15 anni previsti dalla cosiddetta riforma Amato del 1992, completamente rivoltata dall’avvento della nuova riforma Fornero.

La circolare, secondo quanto spiega il Ministero, riguarda persone la cui vita lavorativa è stata caratterizzata da discontinuità, come le lavoratrici addette a servizi domestici e familiari, che hanno maturato diversi anni di contribuzione prima del dicembre 1992, per poi uscire dal mercato del lavoro con la prospettiva di poter fruire della pensione di vecchiaia una volta raggiunto il necessario requisito anagrafico. Si tratta, dunque, di lavoratori a particolare rischio di disagio sociale. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il