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Elezioni 2013: candidati, sondaggi, alleanze. Ultime notizie aggiornate

Pd primo partito secondo i sondaggi, ma basterà per la vittoria?



Si avvicinano i giorni delle elezioni politiche 2013 che si terranno i prossimi 24 e 25 febbraio e continuano le sfide a colpi di programmi e parole fra gli esponenti politici in corsa.

Da una parte il leader del Pd, Pierluigi Bersani, dall’altra l’ex premier, leader del Pdl, Silvio Berlusconi, e tra loro il dimissionario, a capo ora della Lista Civica, Mario Monti. E poi, intorno a loro, Casini, Vendola, Di Pietro, Grillo.

E sono continue le parole e le promesse di queste settimane, continui gli annunci di novità nei rispettivi programmi politici, continue le rassicurazioni agli italiani perché presto escano dalla condizione di difficoltà in cui versa la vita di oggi.

Il Cavaliere, parlando del contratto con gli italiani che il Pdl sottoporrà agli italiani, spiega che si prevede una manovra di 80 miliardi in 5 anni fatta tutta di tagli e con carte dei risparmi l'introduzione del quoziente familiare.

Berlusconi ha spiegato che il contratto sarà elaborato e presentato nei prossimi giorni e che si partirà dal taglio della spesa pubblica: “Pensiamo di poter arrivare al 10% nel giro di 5 anni, il che significa 80 miliardi, visto che l'ammontare della spesa dello Stato è di circa 800 miliardi.

Si tratta di 16 miliardi l'anno che verrebbero così utilizzati: otto miliardi per la riduzione del debito, quattro miliardi per le imprese andando progressivamente all'eliminazione di quella tassa, cioè l'Irap, che è la più odiosa per le imprese, perché la pagano anche quelle che non fanno utili, perché va sul costo del lavoro e dei prestiti finanziari. Infine quattro miliardi per dare l'avvio al quoziente familiare”.

Mario Monti dal canto suo afferma: “Sulle tasse può darsi che sia sembrato tropo brusco. Come presidente del Consiglio ho dovuto difendere con le unghie ciò che abbiamo deciso di fare nel periodo di emergenza. Allora avrei visto negativamente che ci fossero riduzioni premature delle tasse.

Ora non parliamo di cosa fare nei prossimi sei mesi, come eravamo costretti a fare, ma stiamo discutendo con gli italiani su cosa fare nei prossimi 5 anni che iniziano con uno zoccolo di riforme strutturali avviate”.

In base agli attuali sondaggi, il Pd risulta il primo partito, con percentuali che vanno dal 30 al 35%, ma non è detto che questo risultato basterà alla coalizione di Pier Luigi Bersani per vincere visto che il porcellum, la legge elettorale voluta dall'ex ministro Calderoli, prevede il premio di maggioranza su scala regionale al Senato, e dunque l’alleanza tra Pdl e Lega potrebbe essere decisiva nelle regioni in bilico, soprattutto in Lombardia, per l’assegnazione dei seggi a Palazzo Madama.

Ad affondare il Pd alle prossime elezioni, però, potrebbe anche essere lo scandalo derivati che proprio in questi giorni ha travolto Mps, l’istituto di credito senese che, come si sa, ha da sempre legami con il Pd.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il