La pubblica amministrazione dovrà passare al Voip il prima possibile. Grandissimo risparmio.

La pubblica amministrazione dovrebbe gradualmente abbandonare il sistema telefonico analogico tradizionale e passare a quello digitale via internet.



La pubblica amministrazione dovrebbe gradualmente abbandonare il sistema telefonico analogico tradizionale e passare a quello digitale via internet.

E' la conclusione cui è giunto l'Enea - l'Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente - a seguito della sperimentazione dell'innovativo sistema telefonico on line all'interno dei centri di ricerca dello stesso ente, distribuiti sull'intero territorio nazionale.

"Il progetto 'VoIP in Enea' - fa sapere l'ente - ha realizzato il trasporto della voce sulla rete dati, abbandonando le connessioni tradizionali telefoniche, e sfruttando un'unica rete di dati, con vantaggi economici e organizzativi".

Secondo l'Enea la semplicità di utilizzo della tecnologia e dei software utili per gestire le telefonate via internet permettono l'applicabilità del sistema a qualsiasi tipo di amministrazione. La convenienza del digitale on line risiederebbe nella "ottimizzazione dei costi di gestione, nell'apertura verso la multimedialità, e - continua la nota - nella convergenza di dati, voce ed immagini".

Ma l'aspetto che più dovrebbe invogliare al "salto" verso questo tipo di tecnologie è senza dubbio quello della velocità: "Far viaggiare la voce sul protocollo internet - sostiene l'Enea - permette di ottimizzare e razionalizzare i flussi comunicativi, velocizzando lo scambio di informazioni complesse e aprendo le porte a una serie di utili applicazioni, come la video conference, il mobile office, la web collaboration".

L'ente starebbe anche studiando gli ostacoli derivanti dagli aspetti legati alla legalizzazione ed alla privacy del sistema: "Altre iniziative - conclude la nota - sono in corso di sviluppo presso l'Enea in modo da estendere l'utilizzo della stessa rete alla trasmissione formale di atti con valore legale".

Al progetto stanno collaborando anche il Consortium Garr, che gestisce la rete delle Università e della Ricerca Scientifica Italiana e il Cnipa (Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione).

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il