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Isee 2013: nessuna novità e cambiamento. Sarà il prossimo Governo dopo elezioni a decidere

Niente di fatto per il nuovo Isee: decisioni rimandate a dopo elezioni



Tramonta al momento l’entrata in vigore dell’Isee 2013: il consiglio dei Ministri ha, infatti, deciso di non procedere al varo del nuovo riccometro, soprattutto per l’imminente scadenza del governo tecnico. Se ne riparlerà, dunque, dopo le elezioni e la costituzione del nuovo governo.

Il nuovo Isee, l'indicatore della situazione economica equivalente, è stato pensato per stanare i furbetti del fisco che godono dei servizi sociali come sconti facili per asili nido, mense scolastiche, tasse universitarie, libri di testo, disabilità e altro ancora, senza però averne realmente bisgno.

Sotto la lente d'ingrandimento anche il possesso di auto di lusso, patrimoni mobiliari, Bot, certificati di deposito, buoni fruttiferi, titoli di Stato e partecipazioni azionarie. 

Il nuovo Isee avrebbe dovuto prevedere nuove voci per il reddito familiare e quelli dichiarati ai cui fini Irpef si aggiungeranno anche quelli soggetti a imposta sostitutiva o ritenuta d'acconto, proventi da attività agricola, assegni di mantenimento dei figli, redditi fondiari non affittati sottoposti a Imu.

La novità era che dal reddito che determina l’Isee si sarebbero potute sottrarre franchigie e sconti nelle seguenti misure: fino a un massimo di 5.000 euro sono deducibili le spese sanitarie per i disabili; fino al 20% delle entrate per il lavoratore dipendente con un tetto di 3.000 euro o 1.000 euro per i pensionati; fino a 7.000 euro per chi vive in un’abitazione in affitto; fino a 5.000 euro per chi vive nell’abitazione di proprietà; prevista invece da 3.500 a 6.500 euro (a seconda del tipo di infermità) la franchigia se c’è un disabile in famiglia.

 
Autore:

Marcello Tansini

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Autore: Marcello Tansini
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