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Pensioni:età e requisiti da aumentare secondo Monti dopo elezioni.Nessun cambiamento Riforma Fornero

Aumento età pensionabile per Monti e posizioni partiti: modifiche alle pensioni?



“E' necessario aumentare l'età pensionabile effettiva e garantire nel tempo l'equilibrio dei sistemi pensionistici pubblici”. Queste le linee guida contenute nel programma Monti sul mercato del lavoro e del Welfare, presentato in un incontro a Milano.

Il dimissionario Monti ha spiegato che in materia di lavoro “si affianca all'intervento sull'età pensionabile l'istituzione dell'Aspi, un trattamento di disoccupazione di livello europeo, pari al 70% dell'ultima retribuzione”.

Ma Pd e Pdl propongono, invece, modifiche sulla Riforma Fornero. I due partititi insieme, in realtà mesi fa avevano avanzato nuove proposte per rivedere la riforma pensioni firmata dal ministro Fornero.

La controriforma, presentata dai partiti insieme, Pd e Pdl, prevedeva un nuovo canale di pensionamento per lasciare prima il lavoro, a 58 anni. La proposta, così come presentata, sarebbe stata sperimentale fino al 2017, dando la possibilità di andare in pensione prima per uomini e donne: per i lavoratori dipendenti 58 anni (57 le donne) fino a tutto il 2015 e poi 59 (58 le donne) fino alla fine del 2017, purché si siano raggiunti però 35 anni di contributi e ricevendo un assegno più leggero.

Con la nuova riforma Fornero, in vigore dal primo gennaio 2013, per andare in pensione anticipata, ci vogliono almeno 42 anni e un mese di contributi (41 e un mese per le donne) e 62 anni di età, soglia sotto la otto quale scatterebbero anche penalizzazioni.

Le novità del 2013 hanno, inoltre, intanto esteso a tutti il sistema contributivo, per cui aumenteranno gli anni di contributi per accedere alla pensione anticipatamente e si prevedono disincentivi per chi la richiede prima.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il