Mutui 2013: come cambiare e rinegoziare rate e interessi in meglio

Come cambiare mutuo: possibilità e vantaggi



Il mercato del mattone vive ancora un momento di stalle, se non di peggioramento. Secondo un recente studio di Banca d'Italia, nel primo semestre 2010 la ricchezza delle famiglie sarebbe calata dello 0,3% in termini nominali, in seguito alla diminuzione delle attività finanziarie e all'aumento delle passività, in particolare per l'accensione di mutui per l'acquisto della prima casa.

Ma spesso ci si ritrova a chiedersi se effettivamente le condizioni stipulate siano ancora rispondenti alle proprie esigenze. In caso contrario, sono diverse le operazioni che si possono effettuare volendo cambiare tipologia di mutuo, a partire dalla portabilità o surroga.

Si tratta del trasferimento del mutuo da una banca a un'altra: in questo caso il cliente prima deve verificare sul mercato le migliori condizioni offerte, individuando la banca con cui effettuare l'operazione, e poi richiedere alla nuova banca di effettuare la surroga.

Dopodichè la banca subentrante, tramite una procedura interbancaria elettronica, comunica all'istituto originario la data di formalizzazione dell'operazione e richiede l'importo del debito residuo del cliente sino a quella data.

Entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta da parte della banca originaria, sia quella subentrante sia il cliente dovranno essere a conoscenza di tutte le informazioni necessarie e fissare la data di trasferimento del mutuo. La subentrante procede poi alla chiusura dell'operazione mediante la stipula del contratto di mutuo e il trasferimento a suo favore della garanzia ipotecaria precedentemente iscritta.

L'operazione di portabilità deve completarsi entro 30 giorni dalla data della richiesta e, trascorso tale termine, il cliente potrà richiedere alla banca originaria un risarcimento pari all'1% del valore del mutuo da trasferire, per ciascun mese o frazione di mese di ritardo.

La portabilità non comporta alcun costo per il cliente. Si può scegliere poi la sostituzione, che prevede la possibilità di estinguere il vecchio mutuo accendendone uno nuovo presso un'altra banca, di importo maggiore rispetto al precedente e a migliori condizioni; o, come altra soluzione, si può decidere di stipulare un accordo tra banca e cliente, cambiando alcune condizioni come ad esempio il tasso di interesse o la durata.

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di Marianna Quatraro pubblicato il