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Dichiarazione Imu: come fare ravvedimento e multe da pagare dopo scadenza ieri 4 Febbraio 2013

Dichiarazione Imu in ritardo: come fare e sanzioni previste



E’ scaduto ieri 4 febbraio il termine di presentazione della dichiarazione Imu, obbligatoria per l'unità pertinenziale che gode dell'aliquota dell'abitazione principale, i nuovi alloggi adibiti ad abitazione principale e relative pertinenze, sempre solo nel numero di una per ogni categoria catastale, in quanto le informazioni provenienti dalla banca dati anagrafica non individuano il corrispondente immobile nella banca dati catastale; i proprietari di immobili storici e sottoposti a vincolo artistico con atto ministeriale, mentre nei casi di abitazioni in affitto, obbligatoria è la dichiarazione Imu solo per chi ha stipulato con l’inquilino un contratto a canone concordato, in base al comma 3 dell’articolo 2 della Legge 431 del 1998: l’aliquota si abbatte dallo 0,96 allo 0,86.

Non sono sottoposti all’obbligo di dichiarazione gli immobili già denunciati ai fini Ici, le unità immobiliari utilizzate come pertinenza, se in numero maggiore di una, per ogni categoria catastale C/2, C/6 e C/7.

Le persone che abbiano ricevuto beni immobili attraverso successioni non sono obbligati a presentare la dichiarazione (le successioni sono verificabili attraverso le banche dati nella disponibilità dei Comuni).

Chi non ha presentato la dichiarazione entro il termine previsto sarà soggetto a sanzioni dal 100% al 200% del tributo dovuto. partendo da un minimo di 51 euro, in caso di mancata presentazione della dichiarazione Imu, importo ridotto ad un terzo se il contribuente paga entro il termine previsto per il ricorso alla Commissioni tributarie (30 giorni).

Previste sanzioni dal 50% al 100% della maggiore imposta dovuta in caso di dichiarazione Imu infedele, ed anche in questo caso la sanzione si riduce ad un terzo in caso di pagamento entro il termine imposto per il ricorso alla Commissioni tributarie.

Previste, invece, sanzioni da 51 a 258 in caso di errori che non incidono sull’ammontare del tributo o per la mancata restituzione dei questionari entro i 60 giorni previsti o perla mancata trasmissione di atti e documenti.

Ricordiamo che la dichiarazione Imu può essere consegnata direttamente al Comune chiamato a rilasciare la ricevuta; spedita per posta all’Ufficio tributi del comune con raccomandata senza avviso di ricevimento, scrivendo sulla busta la dicitura Dichiarazione IMU e indicando l’anno di riferimento ovvero 2012; o inviata telematicamente attraverso un indirizzo di posta elettronica certificata che assume lo stesso valore di una raccomandata cartacea.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il