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Pensioni con 15 anni di contributi nel 2013. Età, requisiti e condizioni spiegati da circolare Inps

La circolare Inps per andare in pensione con le vecchie regole: chi può



E’ stata approvata la circolare dell’Inps che dà ad alcune decine di migliaia di lavoratori, in particolare donne, la possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia con i requisiti contributivi di 15 anni previsti dalla cosiddetta riforma Amato del 1992.

In particolare, si tratta di circa 65 mila persone, che hanno trascorso una vita lavorativa in modo discontinuo, come ad esempio servizi domestici e familiari, attività agricole o di spettacolo.

Queste categorie di lavoratori rischiavano di essere inclusi nei cosiddetti dei contributi silenti, a causa dell’elevazione della contribuzione minima a 20 anni introdotta dalla nuova Riforma sul lavoro firmata dal ministro Fornero, ma ora, invece, potranno accedere alla pensione di vecchiaia una volta raggiunto il necessario requisito anagrafico.

Il documento dell’Inps contiene anche tutte le specifiche per le singole sedi locali, in modo da accogliere le istanze presentate, come sbrogliare le vertenze ancora pendenti, convogliandole verso il trattamento pensionistico e, infine, le informazioni sulla nuova valutazione da compiere sulle domande respinte.

La vera sorpresa che emerge dalla circolare è però l’inclusione, tra i salvaguardati, degli iscritti alla gestione Inpdap.

Altro punto da sottolineare, è l’adeguamento necessario nei termini di speranza di vita anche per gli stessi quindicenni i quali, così, dovranno concludere la propria carriera lavorativa non prima dei 62 anni.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il