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Esodati: la lentezza della burocrazia oltre a problemi pensioni e riforma Fornero irrisolti

Questione esodati: nodi ancora aperti e prime lettere



Prima che fosse pubblicato il decreto con la salvaguardia per i primi 65mila esodati è trascorso un bel po’ di tempo, cui si è aggiunto poi il tempo, decisamente lungo, di pubblicazione del secondo decreto che comprende gli atri 55mila esodati da tutelare, il tutto in un iter burocratico che si è rivelato sempre più complesso ma soprattutto lungo e lento, come forse da sempre và la burocrazia italiana.

Ora occorre predisporre il terzo decreto che riguarda gli ultimi 10 mila. Per presentare domanda da parte degli esodati che hanno risolto il rapporto di lavoro entro il 31 dicembre 2011 per accordi individuali, le istanze di accesso al beneficio devono essere presentate dai lavoratori esodati o dai soggetti abilitati come i patronati alle Dtl mediante Pec (indirizzo DPL.Roma@mailcert.lavoro.gov.it) o mediante raccomandata A/R.

La domanda deve riportare i dati anagrafici del soggetto, gli elementi identificativi dell’azienda presso cui ha prestato l’ultimo servizio e la fattispecie giuridica in base alla quale si chiede all’accesso ai benefici previdenziali.

La modulistica necessaria prevede, oltre all’istanza, la dichiarazione sostitutiva e l’elenco degli indirizzi mail a cui inoltrare l’istanza. Inoltre, una nuova circolare dell'Inps, di questi giorni, ha infatti comunicato che le richieste di salvaguardia già rigettate potranno essere ancora riconsiderate.

Le domande rifiutate verranno infatti nuovamente analizzate ma questa novità potrebbe ritardare l’erogazione degli assegni per le decine di migliaia di lavoratori tutelati, che, secondo quanto annunciato dallo stesso ministro Fornero, dovrebbero ricevere le lettere proprio a partire da questo mese di febbraio.

E sono, infatti, partite le prime 25mila lettere Inps della tranche del 65mila salvaguardati. Il ministro Elsa Fornero ha detto: “L'Inps ha ottemperato alla mia richiesta. Avevamo detto che comunque entro i primissimi giorni di febbraio sarebbero partiti. Credo che il primo contingente di 65 mila sarà risolto entro il mese di febbraio”. Intanto sarebbero ancora circa 250mila gli esclusi dalle tutele per cui sarà necessario trovare risorse di salvaguardia.
  

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il