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Assicurazioni auto 2013 e non solo: come risparmiare su costi auto sempre più alti

Aumento costi assicurazioni: le proposte per farli diminuire



Crolla il mercato dell’auto e nell’anno da poco trascorso si è dimezzata la propensione all’acquisto di macchine nuove, al 3,7% (era 7,4% nel 2011). Risulta poi, da un sondaggio condotto, che il 52,6% degli italiani non ha intenzione di comprare un’auto nei prossimi tre anni e, come se non bastasse, sono aumentati del +4,5% i costi di gestione ed è aumentata anche l’assicurazione del 3,2%.

Secondo l'ultima indagine dell'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) che ha preso il posto dell'Isvap, nel 2012, inoltre, sono stati più elevati nelle province meridionali (a Napoli, si è arrivati a pagare oltre 1.000 euro per una moto da 200 cc), più contenuti al Nord.

Sono notevolmente aumentati anche i costi per le assicurazioni delle due ruote. E diverse sono state le proposte per far diminuire il costo delle polizze auto, tra cui quelle dell’Aci, che promette un risparmio fino al 40%, attraverso soprattutto la prescrizione del diritto di risarcimento del danno dopo 90 giorni dall’incidente (contro i due anni attuali) e la riparazione dell’auto solo presso officine convenzionate con la propria compagnia assicuratrice.

Secondo il presidente dell'Aci, Angelo Sticchi Damiani, senza una strategia governativa adeguata, "il comparto non sopravviverà: nell'ultimo anno hanno chiuso 350 concessionari e oltre 10 mila sono i posti di lavoro tuttora a rischio".

E per questo l'Anci lancia un piano in dieci proposte per dare impulso al settore, dalla sostituzione dell'attuale Codice della Strada con il Codice dei conducenti; a una nuova patente a livelli per le auto più potenti; a corsi di rieducazione stradale per il recupero dei punti della patente; all’abolizione del superbollo e alla riforma della tassa di possesso in base alle emissioni di CO2; alla riformulazione delle accise sui carburanti; dell'Rc-Auto per prevenire le frodi e contenere i costi; al destinare i proventi delle multe alla mobilità ed escluderli dal Patto di Stabilità.

E ancora, le altre proposte Anci prevedono la necessità di aumentare i mezzi pubblici e renderli più efficienti per rinunciare all'auto in città; più infomobilità a livello locale; e l’istituzione di una cabina di regia della mobilità per il territorio.

Ad appoggiare queste proposte il presidente dell'Upi Antonio Saitta, secondo cui “Mettere in sicurezza le strade, investire in mobilità sostenibile, rendere sempre più efficiente e moderno il sistema viario de Paese non solo è indispensabile per garantire alle imprese una rete di infrastrutture che non sia di ostacolo ai commerci, ma è una condizione imprescindibile per il miglioramento della sicurezza stradale”.

 
Autore:

Marcello Tansini

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Autore: Marcello Tansini
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