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Elezioni 2013: programmi Pd, Pdl, Lista Monti, Movimento 5 Stelle a confronto

I punti fondamentali dei programmi elettorali: cosa prevedono



Dalla proposta choc di Silvio Berlusconi sul rimborso Imu, alle novità per lavoro, pensioni e nuovi incentivi: questi i punti cruciali su cui si fidano i programmi elettorali delle forze politiche pronte sfidarsi alle prossime elezioni di febbraio.

L’Imu troneggia al centro dei programmi di destra e sinistra: la proposta del Pd prevede un alleggerimento Imu prima casa per chi paga fino a 500 euro e per redditi bassi, mentre Berlusconi promette di abolirla e di restituire, quando verrà rieletto, i 4miliardi già versati dai cittadini nel 2012.

I soldi per la restituzione agli italiani di quanto versato per l’Imu nel 2012 dovrebbero arrivare da un eventuale accordo con la Svizzera per la tassazione dei patrimoni italiani nelle banche elvetiche, accordo che dovrebbe far entrare 25-30 miliardi di euro una tantum e circa 3,5 miliardi annui a regime, ma che, in realtà, non è di così certa approvazione e, anche se venisse approvato, comunque ci vorrebbero 4 o 5 anni prima che l’Italia riceva tutti i soldi.

Mario Monti intanto lavora per ridurre la spesa pubblica e annuncia “Voglio che l'Imu venga ridotta, ma senza fare giravolte come quelle che ho visto nel 2008 da chi ha promesso di eliminarla e poi è stato costretto a reintrodurla. Anche il punto in più di Iva potrebbe essere evitato ma dipende da quanto si riesce a ridurre della spesa pubblica e c'é moltissimo ancora da fare".

Spazio anche al redditometro, definito da Monti “una delle bombe a orologeria con le quali chi ci ha preceduto ha punteggiato il percorso di questo governo. Fosse per me non lo avrei messo”. E sulla eventualità di toglierlo conclude: “Lo valuteremo seriamente”.

Sulla legge elettorale, Monti ha poi detto: “Penso non sia equa che vada oltre le esigenza di una governabilità politica. E' una delle eredità peggiori della legislatura che sta per chiudersi, della non capacità o non volontà di non cambiare una legge elettorale che merita il nome con il quale è stata battezzata. E la riduzione dei parlamentari, il governo non poteva farla perché ci voleva una riforma costituzionale. Questa sarà la cosa che io proporrei nel primo consiglio dei ministri”.

Lavoro, questione esodati e pensioni sono gli altri punti cruciali su cui si discute: mentre Pd, Pdl e Lista Monti promettono una soluzione definitiva alla questione esodati, che tuteli tutti i lavoratori oltre a quelli già individuati dai primi decreti (salva-Italia e spending review), sulla questione pensioni le posizioni sono discordanti.

E se per Monti è “necessario aumentare l'età pensionabile effettiva e garantire nel tempo l'equilibrio dei sistemi pensionistici pubblici”, senza toccare la riforma Fornero, Pd e Pdl si dicono, invece, pronti a rivedere la riforma pensioni, con un nuovo canale di pensionamento per lasciare prima il lavoro, a 58 anni.

Per quanto riguarda il programma del Movimento 5 Stelle, l’attenzione qui è puntata soprattutto su risparmio e trasporti. In merito a quest’ultimo questione, tra gli altri obiettivi, il Programma nazionale del Movimento 5 Stelle prevede un disincentivo dell’uso dei mezzi privati motorizzati nelle aree urbane; lo sviluppo di reti di piste ciclabili protette estese a tutta l’area urbana ed extraurbana; l’istituzione di spazi condominiali per il parcheggio delle biciclette e dei parcheggi per le biciclette nelle aree urbane; l’introduzione di una forte tassazione per l’ingresso nei centri storici di automobili private con un solo occupante a bordo; un potenziamento dei mezzi pubblici a uso collettivo e dei mezzi pubblici a uso individuale (car sharing) con motori elettrici alimentati da reti; nonché il blocco immediato del Ponte sullo Stretto e della TAV in Val di Susa e la copertura dell’intero Paese con la banda larga.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il