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Dichiarazione Imu in ritardo. Come fare presentazione e pagare multe e interessi

Come presentare dichiarazione Imu in ritardo e sanzioni



E’ scaduto il 4 febbraio il termine di presentazione della dichiarazione Imu e chi non ha presentato la dichiarazione entro il termine previsto sarà soggetto a sanzioni dal 100% al 200% del tributo dovuto, partendo da un minimo di 51 euro, in caso di mancata presentazione della dichiarazione Imu, importo ridotto ad un terzo se il contribuente paga entro il termine previsto per il ricorso alla Commissioni tributarie (30 giorni).

Previste sanzioni dal 50% al 100% della maggiore imposta dovuta in caso di dichiarazione Imu infedele, ed anche in questo caso la sanzione si riduce ad un terzo in caso di pagamento entro il termine imposto per il ricorso alla Commissioni tributarie.

Previste, invece, sanzioni da 51 a 258 in caso di errori che non incidono sull’ammontare del tributo o per la mancata restituzione dei questionari entro i 60 giorni previsti o perla mancata trasmissione di atti e documenti.

La dichiarazione Imu è destinata anche agli imprenditori agricoli e coltivatori diretti, cui però sono destinate due agevolazioni. Gli imprenditori agricoli professionali (Dlgs 99/2004) e coltivatori diretti, iscritti nell'apposita gestione previdenziale, ai fini dell'imposta comunale usufruiscono, infatti, della riduzione della base imponibile fino al valore del terreno pari a 32mila euro e dell’applicazione del coefficiente moltiplicatore 110 in luogo di 135 del reddito dominicale.

Il ministero ha però precisato che se gli imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti avevano già comunicato al comune la loro condizione soggettiva (barrando la casella 20 relativo alla soppressione Ici) non sono tenuti a presentare la dichiarazione ai fini dell'imposta.

Secondo le istruzioni al modello Imu, infatti, le riduzioni vanno dichiarate sia nel caso in cui si acquista, sia in quello in cui si perde il relativo diritto; ma se le condizioni soggettive persistono non occorre alcuna dichiarazione. Sono comunque tenuti a presentare la dichiarazione Imu i soggetti titolari di immobili che godono di riduzioni di imposta, come fabbricati inagibili, inabitabili, di interesse storico-artistico, immobili che godono di riduzioni di aliquota deliberate dai comuni, fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, nonché terreni agricoli, anche non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti, cioè in tutti quei casi in cui il comune non è in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell’obbligazione tributaria, ad esempio quando l’immobile è stato oggetto di locazione finanziaria, o di un atto di concessione amministrativa su aree demaniali.

Nel caso di condomini, la dichiarazione Imu deve essere presentata dall’amministratore del condominio per conto di tutti i condomini. Se l’amministrazione riguarda più condomini, per ognuno di essi va presentata una dichiarazione Imu distinta.

La dichiarazione Imu può essere consegnata direttamente al Comune chiamato a rilasciare la ricevuta; spedita per posta all’Ufficio tributi del comune con raccomandata senza avviso di ricevimento, scrivendo sulla busta la dicitura Dichiarazione IMU e indicando l’anno di riferimento ovvero 2012; o inviata telematicamente attraverso un indirizzo di posta elettronica certificata che assume lo stesso valore di una raccomandata cartacea.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il