Elezioni 2013 sondaggi: gli ultimi prima del silenzio di questa notte

Gli ultimi sondaggi prima del silenzio imposto dall’Agcom: risultati



L'Agcom blocca l’applicazione creata dall’Istituto demoscopico Swg, che avrebbe diffuso i dati dei sondaggi anche nei 15 giorni di silenzio elettorale.

L’Autorità garante delle comunicazioni aveva prima confermato lo stop alla diffusione dei sondaggi elettorali sui mezzi di comunicazione di massa e poi dato il via libera alla PoliticApp creata da Swg, non considerandolo evidentemente un mezzo di massa.

Ma poi di nuovo lo stop annunciato ieri: l’Autorità ha, infatti, rilevato che la App avrebbe ‘effetti di diffusione incontrollata dell’informazione’, rivenendo quindi una ‘oggettiva violazione’ del periodo di silenzio elettorale.

Prima di confermare lo stop, l’Agcom spiega, è stato necessario un approfondimento sulla app di Swg, in un primo momento non considerata un mezzo di comunicazione di massa.

Ma l’approfondimento si è reso necessario per il rilievo assunto dall’iniziativa largamente pubblicizzata da Swg. L’applicazione realizzata da Swg rende accessibile, previo il pagamento di un prezzo contenuto, il risultato dei sondaggi a un pubblico molto vasto e questa circostanza configura un’oggettiva violazione del divieto imposto dalla legge sulla par condicio.

Sarà, dunque, in vigore da questa notte, di venerdì 8 febbraio, il divieto di diffondere sondaggi elettorali, fino ai giorni delle elezioni. Intanto, in base agli ultimi dati diffusi, prima del silenzio imposto dall’Agcom, vedono mediamente lo schieramento di Centrosinistra in vantaggio su quello di Centrodestra, numeri precisamente diversi a seconda degli istituti che, per ciascun quotidiano, hanno condotto le indagini.

Tra i risultati più sorprendenti quelli del Movimento 5 Stelle, stabile in quasi tutti le rilevazioni attorno al 16% Secondo, per esempio, il sondaggio di Renato Mannheimer per il Corriere della Sera, il Centrosinistra si attesterebbe al 37,2, il Centrodestra al 29,7, Il Movimento 5 Stelle al 14,3, Scelta Civica al 12,9 e Rivoluzione Civile al 4,2.

Secondo, invece, i risultati del sondaggio Il Sole 24 Ore/Ipsos, sono 6,6 i punti percentuali che separano invece le due coalizioni principali, mentre Pd e Sel si attestano appena sotto la soglia critica del 35%, al 34,9% dei voti alla Camera mentre Pdl e alleati sono arrivati al 28,3%. Due settimane fa secondo l'Ipsos la distanza era di 10,8 punti.

Nel sondaggio condotto, poi, dall'istituto Demos, alla Camera sarebbero 5 punti e mezzo a separe oggi Berlusconi e Bersani, rispettivamente al 28,6 e al 34,1. Il Pd scenderebbe sotto il 30% (al 29,9%) dei consensi, il PdL sarebbe sopra il 20% (20,4). In crescita il Movimento 5 stelle, oggi al 16%.

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di Marcello Tansini pubblicato il