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Elezioni 2013: programmi Pd, Pdl, Movimento 5 Stelle, Lista Monti. Confronto aggiornato

I programmi dei partiti a due settimane dal voto: temi di confronto



Parte da questa notte il silenzio imposto dall’Agcom sulla diffusione dei dati dei sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani che, al momento, sembrano prediligere, anche se di poco, il Pd, ma intanto Pd, insieme a Pdl, Lista Monti e Movimento 5 Stelle, continuano a far sentire le loro voci, ‘predicando’ nuovi possibili cambiamenti, all’indomani delle elezioni, tali da riportare l’Italia in auge, o quanto meno vicino.

E tra le linee guida principali dei programmi di tutti i partiti ci sono lavoro, e nuovi impulsi e incentivi da dare all’occupazione, pensioni e modifiche eventuali alla riforma Fornero, esodati e Imu.

Tra quelli che, secondo i sondaggi, hanno maggiori probabilità di guidare il prossimo governo, il PD e la lista Monti, le priorità sono rendere più flessibile l’uscita dal lavoro e incentivare la previdenza complementare.

Ma tutti i partiti, da Pd, a Pdl, a Movimento 5 Stelle promettono cambiamenti sulle pensioni. Le modifiche alla riforma delle pensioni Fornero vengono ormai paventate da mesi, si parla fondamentalmente di gradualità.

Pd e Pdl avevano avanzato già qualche tempo già nuove proposte per rivedere la riforma pensioni, prevedendo un nuovo canale di pensionamento per lasciare prima il lavoro, a 58 anni, proposta che sarebbe stata sperimentale fino al 2017, dando la possibilità di andare in pensione prima per uomini e donne.

Sulla la questione lavoro, il Pdl di Silvio Berlusconi, invece, vorrebbe realizzare uno ‘statuto dei Lavori’, eliminando i paletti sui contratti a termine e le partite Iva, pensando alla detassazione del salario di produttività, sostenendo l’apprendistato, e incentivando, con detrazioni per i primi 5 anni, le imprese che assumeranno giovani a tempo indeterminato.

Monti, poi, pensa alla possibilità di sperimentare un contratto di lavoro a tempo indeterminato meno costoso e più flessibile, mentre il Pd di Pier Luigi Bersani vorrebbe rendere meno costoso il lavoro a tempo indeterminato rendendolo più conveniente rispetto a quello determinato.

L’ipotesi paventata è quella di ridurre la tassazione sul lavoro e sull’impresa attingendo dalla rendita dei grandi patrimoni finanziari e immobiliari le risorse per coprire il buco che si verrebbe a creare. 

Punta essenzialmente sull’abolizione della Legge Biaggi il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che propone inoltre di istituire un sussidio di disoccupazione garantito, che dovrebbe essere di almeno 1000 euro per due o tre anni. Questo, secondo Grillo, servirebbe ad ammortizzare gli effetti della perdita del lavoro.

Ma il programma del Movimento 5 Stelle va anche oltre e punta l’attenzione su risparmio e trasporti. Proprio su questo tema, tra gli altri obiettivi, il Programma nazionale del Movimento 5 Stelle prevede un disincentivo dell’uso dei mezzi privati motorizzati nelle aree urbane; lo sviluppo di reti di piste ciclabili protette estese a tutta l’area urbana ed extraurbana; l’istituzione di spazi condominiali per il parcheggio delle biciclette e dei parcheggi per le biciclette nelle aree urbane; l’introduzione di una forte tassazione per l’ingresso nei centri storici di automobili private con un solo occupante a bordo; un potenziamento dei mezzi pubblici a uso collettivo e dei mezzi pubblici a uso individuale (car sharing) con motori elettrici alimentati da reti; nonché il blocco immediato del Ponte sullo Stretto e della TAV in Val di Susa e la copertura dell’intero Paese con la banda larga.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il