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Pensioni militari e Forze dell'ordine 2013: Riforma Fornero non è stata bloccata del tutto

Pensioni comparto sicurezza: stop alla riforma Fornero?



Dopo i cosiddetti 15enni, cioè quelle decine di migliaia di lavoratori, in particolare donne, cui è stata data la possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia con i requisiti contributivi di 15 anni previsti dalla riforma Amato del 1992, potrebbe cantar vittoria, forse, anche coloro che appartengono ai comparti Sicurezza, Difesa, Giustizia e Soccorso pubblico.

Sembra, infatti, che per questa categoria sia stata stoppata dal governo la nuova riforma delle pensioni. Il provvedimento di adozione del nuovo regolamento pensionistico per le donne e gli uomini in uniforme, varato dal governo lo scorso 26 ottobre, è tornato dal Consiglio di Stato per il previsto parere poco più di una settimana fa.

L’iter prevede che le commissioni parlamentari esprimano un proprio parere sul provvedimento che però non è in alcun modo vincolante rispetto alla decisione finale del governo in merito alla sua adozione, che dovrà avvenire entro 30 giorni.

In periodo di elezioni, certo, una notizia del genere scatena gli entusiasmi di tutti, ma sarebbe bene non farsi trascinare dal troppo entusiasmo e rimanere con gli occhi bene aperti sulla realtà. Nessun esponente del governo infatti si è espresso in merito.

Secondo Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto: “«Un governo dimissionario ha inviato ad un Parlamento sciolto un parere sull'applicazione al comparto sicurezza-difesa della riforma delle pensioni. Si agisce in un modo scorretto. Tali questioni devono essere affrontate in una ulteriore fase e dalle nuove Camere”. Secondo i due capigruppo, “il governo non sarebbe legittimato a procedere in una materia così delicata ed alla vigilia delle elezioni”.

 
Autore:

Marcello Tansini 

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Autore: Marcello Tansini
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