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Papa: dimissioni. I motivi tra malattia, Ior, Mps, scandalo Vatileaks e pedofilia

Il Papa si dimette: pesanti i suoi otto anni di pontificato fra scandali e rivelazioni. Napolitano: “Un gesto coraggioso”



La notizia è di ieri mattina, in pochissimo tempo ha fatto il giro del mondo, segnando una svolta epocale nella storia: Papa Benedetto XVI ha, infatti, annunciato le sue dimissioni e ha deciso di lasciare il pontificato dal 28 febbraio. Ad annunciarlo è stata Papa Ratzinger personalmente, in latino, durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto.

Il Papa ha spiegato di sentire il peso dell'incarico di pontefice, di aver a lungo meditato su questa decisione e di averla presa per il bene della Chiesa. La sua decisione, annunciata in latino davanti al collegio cardinalizio e alla Casa Pontificia riunite per un concistoro di canonizzazione, è stata accolta nel più profondo silenzio e con smarrimento.

“Un gesto di grande coraggio”, lo ha definito, invece, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il Papa soffre per dolori articolari e reumatici ma è anche il peso del suo ruolo a incidere sul suo stato generale: è quanto trapela da fonti mediche dello staff che lo segue.

Il Pontefice è anche sofferente di fibrillazione atriale cronica ma, secondo quanto si è appreso, rifiuterebbe i farmaci anticoagulanti prescritti. Nel corso del suo annuncio, Papa Benedetto XVI ha detto: “Ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile2005.

Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l'amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti”.

Il cardinale Scola ha parlato di decisione clamorosa presa da “un uomo dalla fede e dall'umilità assolutamente straordinaria. Un uomo che per tutti questi anni ci ha comunicato l'intelligenza profonda della fede, della verità, e del suo magistero”.

Per molti si è trattati di ‘un fulmine a ciel sereno’. E c’è chi si interroga sulle vere motivazioni che abbiano determinato la scelta del Papa. Probabilmente, con tutte le vicende che in questi anni hanno investito il Vaticano, dal tradimento del fidato maggiordomo e la vicenda Vatileaks (che ha visto sparire documenti privati del Papa. Carte, anche molto personali, che finiscono in un libro e poi su tutti i giornali), le accuse allo Ior, la banca del Vaticano, e la pedofilia, dopo otto anni difficili, Papa Benedetto XVI, alla guida di una Chiesa in profonda crisi, ha deciso di abbandonare una strada attraversata diventata compelsaa e tortuosa.

Clamorose furono le rivelazioni di preti pedofili da parte di uomini della Chiesa, soprattutto negli Stati Uniti, partite già prima dell'arrivo di Papa Ratzinger, ma negli anni successivi lo scandalo si ingigantisce e anche in America Latina e in Europa, soprattutto in Irlanda, emergono i crimini commessi da sacerdoti troppo spesso coperti dalla gerarchia.

Gli attacchi da parte della stampa di tutto il mondo sono all’ordine del giorno e nell’ottobre del 2006 il Papa parla degli abusi sessuali commessi dal clero come di ‘crimini enormi’. Nel 2010 a Malta decide di incontrare personalmente alcune vittime, chiede loro scusa a nome della chiesa.

Altro scandalo non facile da affrontare, quello dello Ior, la banca del Vaticano. Nel 2010 fu accusata di aver violato le norme antiriciclaggio: a guidare l’Istituto per le Opere di Religione è Ettore Gotti Tedeschi, persona di fiducia del Papa.

Dopo l'inchiesta, la Commissione cardinalizia di vigilanza, presieduta dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, 'sfiducia' il presidente. In queste settimane è tornato a farsi sentire il nome dello Ior, per l'acquisizione di Antonveneta da parte del Monte dei Paschi di Siena e tutto fa pensare che le sorprese non finiscono qui e che ci sarà ancora molto altro da sapere.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il