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Findus e carne di cavallo: indagine europea anche in Italia su qualità carne

Scandalo carne Findus: i problemi emersi



Lo scandalo Findus si è allargato a comprendere diversi Paesi, dopo Francia e Regno Unito. Ben quattro i Paesi Ue che hanno aperto un'inchiesta sulla carne di cavallo spacciata per carne di manzo.

La frode alimentare partita dalla Gran Bretagna, con l'ammissione da parte di Findus che le lasagne di manzo congelate contenevano tra il 60% e il 100% di carne equina, ora coinvolge 16 Paesi.

In Gran Bretagna hanno dovuto ritirare le lasagne, e Findus France ha ritirato tre prodotti dal mercato transalpino: le lasagne, la moussaka e lo shepherd’s pie, un pasticcio di carne al forno.

L’azienda italiana che commercializza i prodotti con lo stesso marchio ha subito chiarito non avere alcun legame con i prodotti preparati e commercializzati in Italia.

Intanto in Europa è scattato l’allarme, non per la salute dell’uomo, ma per la facilità con la quale si possono ingannare i consumatori con etichette false. Mercoledì i ministri dell’Agricoltura interessati si incontreranno a Bruxelles con il Commissario alla Salute, il maltese Tonio Borg per cercare di correre ai ripari. 

Il problema dello scandalo-carne Findus illustra come anche all’interno dei confini europei sia difficile garantire la qualità dei prodotti alimentari. E sembra necessario, dunque, estendere l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza di tutti i diversi tipi di carne consumati tal quale, trasformati o utilizzati come ingredienti. E’, infatti, da una mancata corrispondenza tra contenuto ed etichetta ad essere nato lo scandalo.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il